Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha rivolto un appello agli studenti calabresi che, avendo raggiunto la maggiore età, saranno chiamati per la prima volta alle urne nei giorni del 5 e 6 ottobre.
L’iniziativa mira a sottolineare il valore fondamentale del diritto di voto, invitando i giovani a esercitare questo diritto non come una mera formalità, ma come un autentico atto di responsabilità civica e di partecipazione attiva alla vita della comunità.
Il voto: chiave per il futuro del Paese
Secondo il CNDDU, ogni giovane che si affaccia alla cittadinanza politica ha la possibilità concreta di incidere sul futuro del proprio territorio e dell’intera nazione. Votare è descritto come un contributo essenziale per la costruzione di una società più equa, inclusiva e sensibile alle esigenze delle nuove generazioni. Rinunciare a esprimere la propria preferenza, al contrario, equivale a rinunciare a far sentire la propria voce, lasciando ad altri la decisione sul presente e sul futuro collettivo.
Il Coordinamento invita pertanto i neomaggiorenni a considerare il voto non come un obbligo, ma come un privilegio: la possibilità di orientare le scelte collettive con il proprio pensiero e la propria sensibilità. Una gioventù che sceglie di esprimersi è vista come una gioventù capace di guidare il cambiamento, restituendo vitalità al tessuto democratico.
Il ruolo della scuola e il valore simbolico del voto femminile
Il CNDDU ha rimarcato l’importanza del ruolo della scuola, affiancata dalle famiglie, nell’educazione alla consapevolezza civica e nella promozione della cultura della partecipazione democratica. Non è sufficiente studiare i principi costituzionali, ma è necessario “viverli” e trasformarli in esperienza concreta. L’invito è esteso anche ai docenti, affinché sensibilizzino le classi, ricordando che la cittadinanza attiva si esercita anche attraverso gesti concreti come il voto.
Un rilievo particolare è stato assegnato al voto delle studentesse. La loro partecipazione al processo elettorale porta con sé un profondo valore simbolico, rievocando le battaglie delle donne che hanno lottato per ottenere pari dignità politica, consegnando alle nuove generazioni un diritto conquistato con coraggio e sacrificio.
La memoria delle lotte civili e sociali per garantire il diritto di voto deve fungere da monito e incoraggiamento per i giovani. Ogni scheda depositata nell’urna, conclude il CNDDU, è il simbolo di un legame profondo tra individuo e comunità, tra passato e futuro, garantendo un domani più equo e partecipato.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha augurato a tutti i nuovi elettori e alle nuove elettrici un inizio di percorso politico consapevole e coraggioso.



