Paravati di Mileto si è stretta in un silenzioso e profondo dolore per i funerali di Leonardo Currà, il neonato di appena quattro mesi deceduto nei giorni scorsi nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Annunziata di Cosenza.
Il bambino era stato trasferito d’urgenza in elisoccorso dall’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, giungendo a Cosenza in condizioni critiche, forse a causa di una grave disidratazione. Un evento straziante che ha colpito i giovani genitori e l’intera comunità, la quale ha partecipato con grande compostezza e vicinanza al momento del commiato.
Fede e riflessione durante la cerimonia
La cerimonia funebre, celebrata nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, è stata un momento di fede e profonda commozione. Nel corso dell’omelia, i sacerdoti presenti hanno invitato i fedeli a trovare conforto nella spiritualità.
La breve vita di Leonardo è stata presentata come un seme di speranza, capace di generare frutti di fede e solidarietà nella comunità. È stato sottolineato come il dolore terreno possa trasformarsi in un’occasione per riscoprire la forza della preghiera e della vicinanza reciproca.
Aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità
Mentre la comunità piange la scomparsa del piccolo, la Procura di Cosenza ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulle circostanze del decesso. L’iniziativa è scaturita dalla denuncia presentata dai genitori.
Sono stati disposti l’autopsia sul corpo del neonato e il sequestro della cartella clinica. L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità, ritardi o sottovalutazioni nelle fasi precedenti al trasferimento del piccolo dall’ospedale di Vibo Valentia a Cosenza.
All’uscita della chiesa, la piccola bara è stata accompagnata da palloncini bianchi liberati in cielo e da un lungo e commosso applauso, a testimoniare il dolore che ha colpito l’intera frazione di Mileto.



