Un forte grido d’allarme si leva dalla Calabria per lo stato di grave degrado in cui versa la tomba di San Francesco di Paola presso l’ex convento dell’Ordine dei Minimi a La Riche, vicino Tours, in Francia.
Il circolo di Nazione Futura Cosenza ha lanciato un appello urgente affinché le istituzioni intervengano a supporto dell’Ordine dei Minimi per il restauro immediato del sito sacro.
Il sepolcro di un simbolo calabrese dimenticato
San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi, è una delle figure religiose più importanti d’Italia, venerato in particolare nel Mezzogiorno e universalmente riconosciuto come il simbolo religioso della Calabria. La sua tomba si trova nel luogo dove il santo visse e morì (a Plessis-lez-Tours, oggi La Riche) il 2 aprile 1507.
“La tomba di San Francesco di Paola a La Riche è in condizioni miserevoli. Pertanto chiediamo alle istituzioni di aiutare l’Ordine dei Minimi nel restauro”, ha affermato il circolo di Nazione Futura Cosenza nel suo comunicato.
Le immagini del sepolcro danneggiato hanno suscitato profonda commozione tra i numerosi fedeli devoti. Nonostante l’importanza storica e spirituale del luogo, il sito risulta essere trascurato da molti anni, sollevando interrogativi su come un patrimonio culturale e di fede di tale rilevanza abbia potuto cadere nell’oblio.
Un sito in stato di abbandono
Il complesso conventuale dei Minimi, pur essendo stato riacquistato dall’Ordine nel 2010 dopo un incendio e classificato come monumento storico, è noto per essere inaccessibile e fortemente degradato, una situazione che si riflette anche sullo stato della tomba.
“A quanto ci risulta è da molti anni che quel luogo sacro è trascurato, viene da chiedersi come mai un sito così importante sia stato dimenticato”, prosegue Nazione Futura.
Il Think Tank dei conservatori italiani, che rivendica una profonda tradizione cattolica, auspica un intervento celere e risolutivo. “San Francesco è il simbolo religioso della Calabria e merita grande rispetto. Le immagini del suo sepolcro rovinato hanno toccato i cuori di tanti fedeli a lui devoti,” si legge nella nota.
Richiesta di mobilitazione istituzionale
L’appello è un chiaro invito a sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti – sia italiane che francesi – sull’importanza di preservare questo cruciale patrimonio spirituale e culturale calabrese anche oltre i confini nazionali.
Nazione Futura Cosenza conclude il suo comunicato con un’esortazione perentoria: “Come Think Tank dei conservatori italiani che vantano anche una profonda tradizione Cattolica ci auspichiamo un recupero tempestivo”.



