Importanti novità archeologiche stanno riscrivendo la storia del Castello Bizantino nel cuore dell’antico borgo. Gli scavi, condotti dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena in stretta collaborazione con il Comune di Simeri Crichi e la Soprintendenza ABAP di Catanzaro e Crotone, hanno portato alla luce dettagli sorprendenti sull’organizzazione della vita nobiliare.
L’area 1000 rivela un’organizzazione complessa
Negli ultimi mesi è stata scoperta e riportata alla luce una nuova sezione del castello, denominata “Area 1000”, che sta rivelando particolari inediti sugli ambienti padronali.
Gli archeologi, diretti dal professor Carlo Citter (Università di Siena) e seguiti per la Soprintendenza da Lorenzo Chiricò, hanno identificato un ambiente che in origine doveva essere aperto, ma che venne poi chiuso e adattato nel tempo. Si distinguono chiaramente i piedritti di un’apertura arcuata, tracce di intonaco originario e, particolarmente interessante, l’impronta di una camera fumaria. Questo dettaglio suggerisce che la stanza fu in seguito utilizzata come spazio riscaldato, indicando una notevole flessibilità strutturale nel corso dei secoli.
Il pavimento, conservato solo in parte, mostra segni di successive modifiche, e le indagini su questi strati continueranno nelle prossime settimane per completare il quadro storico.
Ricerca internazionale e la soddisfazione del Sindaco
A Simeri Crichi non c’è fermento solo al castello: un gruppo di ricercatori dell’Università della Polonia sta parallelamente svolgendo ricerche nell’antica zona della Grecìa, contribuendo ad ampliare le conoscenze sul territorio bizantino calabrese.
Il sindaco Davide Zicchinella ha espresso grande soddisfazione per i progressi: le scoperte di questi mesi “testimoniano l’importanza storica e nobiliare del castello”. Il primo cittadino ha garantito l’impegno dell’Amministrazione per la fase successiva.
“Un patrimonio che finalmente torna alla luce e che presto potrà essere ammirato da tutti,” ha dichiarato Zicchinella, confermando che il castello sarà messo in sicurezza e reso visitabile anche all’interno.
Le indagini archeologiche rappresentano un passo fondamentale verso la valorizzazione di uno dei luoghi più iconici e identitari di Simeri Crichi, dove il passato continua a raccontare nuove, affascinanti storie.



