La consigliera comunale di Forza Italia Alessandra Lobello alza la voce e denuncia quello che definisce una “vergogna nazionale”: l’amministrazione comunale di Catanzaro guidata dal sindaco Fiorita non ha ancora attivato il servizio di assistenza specialistica in favore degli alunni con disabilità, nonostante l’anno scolastico sia a metà ottobre.
Promesse mancate e risorse vanificate
In una nota stampa, Lobello critica duramente la Giunta, accusandola di essere l’amministrazione delle promesse mancate e tradite. Nonostante gli annunci “roboanti” e i “cambiamenti epocali strombazzati” sui social, la realtà mostra un “fallimento pieno in tutti i settori”, inclusa la scuola.
La consigliera riconosce che l’assessore Belcaro, a inizio agosto, si era pubblicamente rallegrato per aver aumentato notevolmente la dotazione finanziaria destinata al servizio di assistenza educativa. Tale incremento ha permesso di predisporre una gara record da circa 1,5 milioni di euro, utilizzando fondi comunali, ministeriali e regionali, per un servizio essenziale che mira a garantire l’autonomia, la comunicazione e l’inclusione degli studenti disabili.
Tuttavia, Lobello sottolinea come l’amministrazione abbia la “capacità di vanificare le ingenti risorse investite”.
Un ritardo inaccettabile che dura da mesi
Nonostante le assicurazioni iniziali che il servizio sarebbe partito per tempo, e la successiva promessa che entro il primo ottobre la situazione sarebbe stata risolta, a metà ottobre il servizio è ancora inattivo.
Lobello solleva due interrogativi cruciali, suggerendo che potrebbero esserci stati errori nella gestione del processo:
- È possibile che la predisposizione della gara per individuare il soggetto del Terzo settore incaricato di garantire il servizio fosse sbagliata in partenza?
- Non è stato forse prematuro presentare come un “risultato” ciò che, di fatto, non è ancora stato realizzato?
Gravi danni e doveri non rispettati
La consigliera Lobello si chiede come le parole dell’assessore Belcaro, che definiva la gara “frutto di una volontà politica ben precisa dell’amministrazione Fiorita a sostegno delle famiglie e dei bisogni speciali degli studenti”, siano state “miseramente smentite dai fatti”.
Il ritardo sta causando “gravi danni, oltre ai disagi” agli studenti e alle loro famiglie. La gravità della situazione è tale che il caso di un alunno coinvolto ha avuto risalto anche sulla stampa nazionale.
Lobello conclude il suo intervento richiamando la consolidata giurisprudenza (dalla Cassazione alla Corte Costituzionale), che stabilisce chiaramente: “l’assistenza è un obbligo giuridico e non una scelta discrezionale”. Il Comune ha il dovere di garantire tale servizio.
L’auspicio finale della consigliera è chiaro e perentorio: “Meno salotti e più fatti”.



