Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Cosenza alza la voce sulla questione dei tirocinanti TIS, denunciando una situazione di stallo da parte dell’Amministrazione comunale del sindaco Franz Caruso.
Nonostante l’imminente scadenza dei contratti a metà novembre, Palazzo dei Bruzi non avrebbe ancora compiuto alcun atto concreto per avviare le procedure di stabilizzazione, mettendo a rischio il futuro lavorativo di decine di persone e la continuità dei servizi essenziali.
Secondo i consiglieri, in particolare il capogruppo Francesco Spadafora e i consiglieri Giuseppe D’Ippolito e Ivana Lucanto, dal varo dell’ultima delibera di Giunta ai primi di settembre, l’inerzia amministrativa sarebbe stata totale.
La Regione ha completato la sua parte
Mentre l’Amministrazione comunale di Cosenza sembrerebbe in attesa, la Regione Calabria viene elogiata per aver accelerato le procedure e garantito le risorse necessarie per le assunzioni. Viene citata la dichiarazione dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, che il 18 ottobre scorso definiva l’operazione un “passo decisivo per il futuro occupazionale di migliaia di calabresi e per la continuità dei servizi nei Comuni”.
La Regione ha concluso le fasi preparatorie per permettere a Comuni ed Enti ospitanti di procedere con le assunzioni, in linea con l’articolo 16 della Legge 56/1987. Un passaggio chiave è stato il decreto dirigenziale n. 13040 del 16 settembre 2025, che ha introdotto modifiche per dimezzare i tempi della procedura di avviamento a selezione.
Cosenza non può più temporeggiare
Fratelli d’Italia sottolinea come il Comune di Cosenza sia in possesso di tutti i requisiti per procedere, ma continui a temporeggiare. L’Amministrazione è chiamata a inviare tempestivamente la comunicazione al Centro per l’Impiego per avviare concretamente la stabilizzazione.
Il timore espresso dal gruppo consiliare è che, con la scadenza alle porte, queste “preziose forze lavorative” vengano meno, lasciando scoperti servizi fondamentali per la comunità e generando “il caos”. L’assessore Calabrese aveva definito la misura non solo un atto di giustizia sociale, ma anche un “investimento nella capacità amministrativa dei nostri Comuni”. La Regione starebbe persino valutando una soluzione ponte di due mesi per la prosecuzione temporanea delle attività, ma solo per gli Enti che hanno già presentato la richiesta di avvio a selezione.
In conclusione, Fratelli d’Italia chiede atti immediati e concreti, accusando il sindaco Franz Caruso di indugiare e di tradire le aspettative dei tirocinanti, compromettendo l’efficienza dell’intera macchina amministrativa comunale. La scadenza di metà novembre incombe, e i tirocinanti “meritano risposte certe, non ulteriori rinvii o promesse vuote.”



