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Caos Tari a Castrovillari, FdI: «Bollette sbagliate e cittadini esasperati»

La gestione della Tari (tassa sui rifiuti) a Castrovillari è tornata al centro del dibattito politico, alimentando le proteste dei cittadini e le denunce dell’opposizione.

Numerosi residenti, infatti, starebbero ricevendo bollettini con importi errati, richieste di pagamento per somme già versate o, in alcuni casi, addirittura prescritte.

La situazione ha generato un vero e proprio caos che si manifesta con code incessanti agli sportelli comunali. Decine di persone affollano quotidianamente gli uffici per chiedere chiarimenti e risolvere le problematiche riscontrate. Le lamentele più comuni riguardano duplicazioni di importi, richieste di rate già saldate e registrazioni contabili errate.

La denuncia di Fratelli d’Italia

A farsi portavoce del malcontento è il circolo V. Gangale di Fratelli d’Italia di Castrovillari, che ha diffuso una nota stampa per denunciare l’ennesimo “incubo della Riscossione dei Tributi”.

«Ci risiamo! A Castrovillari torna l’incubo della Riscossione dei Tributi, oggi tocca alla tassa sui rifiuti», si legge nella nota. Il partito sottolinea come il problema sia ciclico e che le segnalazioni di errori si stiano moltiplicando di ora in ora.

Scaricabarile tra Comune e società di riscossione

Secondo quanto riferito da Fratelli d’Italia, l’origine degli sbagli sarebbe da ricercare nella società incaricata alla riscossione, che gestisce l’emissione dei bollettini. Tuttavia, il partito evidenzia un rimpallo di responsabilità tra gli attori coinvolti:

  • Società di Riscossione: Accusa il Comune di fornire dati parziali sui versamenti già effettuati e di includere nelle richieste di pagamento somme spesso prescritte.
  • Comune: Gli impiegati comunali, pur esprimendo solidarietà per l’ambiente e i mezzi con cui sono costretti a operare, attribuirebbero la causa degli errori alla società esterna.

Il risultato di questo meccanismo, definito uno “scarica barile” dall’opposizione, è una gestione “inefficiente e confusa della macchina amministrativa” che ricade interamente sui cittadini.

La beffa del rimborso per chi ha già pagato

Per i cittadini che hanno pagato le somme richieste fidandosi dei bollettini, la situazione si è trasformata in una doppia beffa. Scoperto l’errore contabile, si trovano ora costretti a intraprendere una lunga e complicata procedura di rimborso, tra moduli, protocolli e tempi burocratici che vengono definiti “infiniti” da Fratelli d’Italia.

La nota di Fratelli d’Italia chiude la sua critica puntando il dito contro l’amministrazione Lo Polito, accusata di scaricare le responsabilità anche sull’OSL (Organismo Straordinario di Liquidazione), ente che gestisce il dissesto finanziario, che il partito sostiene sia stato peggiorato dalla stessa amministrazione.