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Oltre i confini della poesia: Rossella Zoccali e l’intimo mistero di “A Rocco”

Nella rubrica di oggi di “Oltre i confini della poesia” abbiamo come ospite Rossella Zoccali, nata e residente a Reggio Calabria.

Dopo il conseguimento della laurea in Scienze Umane e Storia, si dedica con passione all’insegnamento, coniugando istruzione ed educazione e offrendo il suo supporto ai più fragili.

Timida e veritiera, è sempre alla ricerca di un mondo migliore, privo di disuguaglianze.

La sua poesia “A Rocco” è un delicato e intimo ritratto di un momento di tenerezza e amore.

L’immagine del bambino che si addormenta nel cuore della notte evoca un senso di pace e sicurezza, mentre il “suono di dolci parole d’amore” crea un’atmosfera avvolgente e rassicurante.

La figura dell’amata, descritta come “smarrita in un sì gran mistero”, aggiunge una nota di profondità e complessità, suggerendo un sentimento ricco di emozioni e significati.

La chiusura con “ma era già luce” infonde speranza e bellezza, trasformando il mistero in qualcosa di luminoso e positivo.

Il linguaggio semplice e asciutto rende la poesia immediata e toccante, capace di trasmettere forti emozioni con poche parole.

A Rocco

Come un bambino

mi addormentai

nel cuor della notte,

cullato

dal suono

di dolci parole

d’amore.

Tu,

mia amata,

smarrita

in un sì gran mistero,

ma

era

già

luce.

Rossella Zoccali

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e una foto personale a:

antoniaflavio77@gmail.com

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