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L’Unical accoglie altri cinque nuovi scienziati di alto livello, sono calabresi

L’Università della Calabria (Unical) rafforza la sua strategia contro la “fuga dei cervelli” con l’ingresso di cinque nuovi scienziati di prestigio, reclutati tramite chiamata diretta.

Questi arrivi portano a 18 il numero totale di studiosi di alto profilo assunti con questa modalità, a conferma dell’impegno del rettore Nicola Leone nel fare del rientro dei talenti un pilastro del suo mandato.

I nuovi ingressi, che vantano competenze avanzate, reti di collaborazioni internazionali e una visione scientifica di respiro globale, contribuiranno a elevare ulteriormente l’ambiente accademico e di ricerca dell’ateneo, già insignito dell’Award HR excellence in research della Commissione europea.

Una neurochirurga d’eccellenza e tre professori da atenei esteri

Tra i nuovi talenti spiccano una neurochirurga di alto profilo, tre professori con lunghe esperienze accademiche internazionali e una ricercatrice pluripremiata.

La prima ad arrivare è Rosaria Viola Abbritti, neurochirurga cosentina proveniente dal Lariboisière university hospital di Parigi. Specializzata nella chirurgia endoscopica e open della base cranica, con oltre un migliaio di interventi all’attivo, Abbritti entrerà nel corpo docente Unical e opererà anche presso l’Ospedale di Cosenza, potenziando la sinergia tra didattica, ricerca e attività clinica sul territorio.

Altri quattro scienziati italiani giungeranno all’Unical a seguito della chiamata diretta:

  • Mattia Prosperi, cosentino, già ordinario di ingegneria biomedica alla University of Florida. È un esperto nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità, in particolare all’epidemiologia. Contribuirà a sviluppare un approccio multidisciplinare che integra informatica, sanità e innovazione.
  • Anna Latorre, neurologa cosentina e professoressa associata al prestigioso University college di Londra. Si concentra sullo sviluppo di metodiche di stimolazione cerebrale, spinale e periferica per il trattamento di patologie neurodegenerative e sulla ricerca clinica per le malattie rare.
  • Alessandro Veltri, altro cosentino, professore ordinario di fisica alla Universidad San Francisco de Quito (Ecuador). Il suo percorso spazia in diversi ambiti della fisica della materia, dalla plasmonica attiva alla nanofotonica teorica.
  • Alexa Guglielmelli, ricercatrice in fisica, recente vincitrice del Premio L’Oréal-Unesco “For women in science” Young talents Italia 2025. Ha ottenuto un finanziamento dal Fondo italiano per la scienza (Fis) per il suo lavoro su biosensori ottici e superfici nanostrutturate.

Un segnale concreto: invertire la rotta è possibile

Il rettore Nicola Leone ha sottolineato l’importanza di questi rientri, specialmente in una regione come la Calabria che tra il 2002 e il 2022 ha perso oltre 20.000 laureati under 34.

«L’Unical dimostra coi fatti che invertire la rotta è possibile, accendendo una luce di speranza», ha spiegato il rettore Leone. «Tre dei nuovi arrivi sono cosentini che, accogliendo il nostro invito, scelgono di tornare nella loro città lasciando prestigiose università estere. Il loro rientro è un segnale concreto che anche la Calabria può essere attrattiva, qui si può fare ricerca di eccellenza e costruire grandi opportunità».

Le open call internazionali si sono dimostrate uno strumento vincente per favorire il rientro dei cervelli. Con le ultime assunzioni, l’Unical ha raggiunto quota 18 chiamate dirette, con scienziati che hanno scelto l’ateneo calabrese preferendolo a istituzioni di fama mondiale come Oxford, Yale, Parigi, Londra e Abu Dhabi. Complessivamente, nel sessennio, l’ateneo ha reclutato 215 ricercatori, iniettando nuove energie per elevare la qualità della ricerca e della didattica.