La bocciatura della delibera del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile, qui indicato come Cipess) sul Ponte sullo Stretto di Messina da parte della Corte dei Conti ha scatenato la dura reazione dell’opposizione, che chiede al Governo di fare un passo indietro sull’opera.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha subito ribadito la posizione del suo partito: “Abbiamo sempre detto che questa opera è inutile, vecchia e dannosa.” Schlein ha poi chiesto al Governo di “agire responsabilmente e di fermarsi” alla luce della decisione della Corte, sottolineando l’esistenza di “progetti più seri e urgenti, anche in Calabria e Sicilia.”
La leader del PD ha inoltre evidenziato come l’esposto sul Ponte presentato dal suo partito insieme ad AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) possa aver influenzato la Corte dei Conti, ipotizzando che “alcuni dei nostri rilievi saranno stati fatti propri” dai magistrati contabili.
A fare eco alle parole di Schlein è l’europarlamentare Pasquale Tridico, già candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, che ha definito l’accaduto un “disastro annunciato“. Tridico ha sottolineato come il diniego del visto di legittimità e della registrazione della delibera Cipess da parte della Corte dei Conti “certifica le forzature operate dal Governo Meloni e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.”
L’eurodeputato ha rincarato la dose, chiedendo esplicitamente le dimissioni di Matteo Salvini, accusandolo di aver “già sprecato immani risorse per un’opera inutile, certamente non prioritaria.” Tridico ha poi legato la questione del Ponte al presunto disinteresse del Governo per il Sud, denunciando che il Ministro “continua a distrarre risorse alla Calabria come riportato nella Legge di Bilancio… con cui cancellano interventi da 50 milioni di euro per la statale 106.”
Tridico ha anche rivendicato il ruolo dell’opposizione e del Parlamento Europeo nella vicenda. Ricordando un recente incontro con la commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, l’europarlamentare ha ribadito le forti preoccupazioni espresse in sede europea, definendo il progetto un “disastro annunciato, poiché viola le normative europee in materia ambientale, di appalti pubblici e di concorrenza.”
L’esponente progressista ha sottolineato l’impatto del lavoro svolto, evidenziando che i magistrati contabili hanno richiesto “aggiornamenti sull’interlocuzione con la Commissione europea a seguito dei temi sollevati con un’interrogazione parlamentare presentata da me ed altri colleghi a gennaio scorso.” L’obiettivo di tale interrogazione era ottenere chiarimenti sulla conformità del progetto alle normative UE e sulle “carenze di studi approfonditi su rischi e impatti ambientali.”
In conclusione, l’intervento della Corte dei Conti, secondo Tridico, “non fa altro che rafforzare le nostre posizioni e dimostrare quanto sia tracotante l’azione politica del Governo e di Salvini.”



