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Droga e minacce tra i pellegrini: 38enne arrestato al Santuario di Paola

L’intervento della Polizia di Stato del Commissariato di Paola, avvenuto nella serata del 7 aprile, ha interrotto un’attività di spaccio in uno dei luoghi di culto più frequentati della Calabria. Gli agenti hanno tratto in arresto un uomo di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

L’allarme lanciato dal santuario

L’operazione è scattata in seguito a una segnalazione partita direttamente dal Santuario di San Francesco di Paola. Un sacerdote della struttura ha richiesto l’intervento del 112 a causa della presenza di un individuo che, in evidente stato di agitazione, stava disturbando i numerosi pellegrini presenti, creando una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità dei fedeli.

L’aggressione e il tentativo di distruggere la droga

All’arrivo della pattuglia della Volante, il trentottenne ha mostrato immediata ostilità. Nel tentativo di sottrarsi al controllo e di eliminare le prove del possesso di stupefacenti, l’uomo ha frantumato un involucro contenente cocaina direttamente sulla carrozzeria della propria vettura. La situazione è degenerata rapidamente quando il soggetto si è scagliato contro gli operatori, minacciandoli e dichiarando falsamente di essere in possesso di un’arma da fuoco.

I poliziotti sono riusciti a immobilizzare l’aggressore nonostante la resistenza opposta. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di individuare un quantitativo variegato di droghe pesanti e sintetiche, occultate all’interno dell’abitacolo. Il fermato, pur dichiarandosi ufficialmente disoccupato, avrebbe confermato l’elevato valore commerciale della merce trasportata.

Provvedimenti giudiziari

L’uomo è stato trasferito presso gli uffici del Commissariato e posto in stato di arresto in attesa del rito direttissimo. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.