Una cerimonia intensa e carica di significato ha segnato il passaggio di consegne all’Università della Calabria (Unical): Nicola Leone ha ceduto l’incarico di Rettore a Gianluigi Greco, che guiderà l’ateneo nel sessennio 2025–2031.
Il momento culminante è stato un gesto semplice quanto simbolico: Leone ha tolto l’ermellino accademico per posarlo sulle spalle del suo successore, un atto che ha sancito una transizione all’insegna della stima reciproca e di un profondo legame con l’università.
I successi del rettorato uscente
Il discorso del Rettore uscente, Nicola Leone, accolto da una calorosa standing ovation, ha ripercorso i sei anni del suo mandato, restituendo l’immagine di un ateneo profondamente rinnovato, solido e in costante crescita.
Leone ha evidenziato risultati notevoli in diversi ambiti:
- Didattica e Iscrizioni: L’Unical ha registrato una crescita record delle iscrizioni (+40%) e l’attivazione di 14 nuovi corsi di laurea e 8 magistrali internazionali. Di particolare rilievo l’apertura di Medicina a Rende e Crotone, con 4 corsi e 11 scuole di specializzazione. È stato rafforzato il diritto allo studio, con zero idonei non beneficiari e nessun aumento delle tasse.
- Ricerca e Innovazione: L’ateneo ha potenziato la sua capacità di ricerca con 18 chiamate dirette di scienziati da università prestigiose (da Oxford a Yale), 230 assunzioni e 380 promozioni di docenti. È stato mobilitato oltre 1 miliardo di euro in progetti di innovazione, con la nascita dell’ecosistema Tech4You, finanziato per 119 milioni di euro.
- Gestione e Infrastrutture: Sono stati regolarizzati contenziosi storici (come l’ex Cud, oggi Polo per l’Innovazione), recuperati 6 milioni di euro bloccati da decenni, e avviati i lavori per il nuovo ospedale universitario a Rende. Il patrimonio non vincolato è triplicato (da 14 a 48 milioni di euro) e sono state realizzate 200 nuove assunzioni di personale tecnico-amministrativo.
Leone ha concluso sottolineando che l’Unical è oggi il “migliore grande ateneo d’Italia per il Censis” e si colloca stabilmente nei principali ranking internazionali, frutto di un impegno collettivo che ha reso l’università “l’orgoglio dei calabresi, con una solida reputazione nazionale e internazionale”. Ha espresso piena fiducia nel suo successore, Gianluigi Greco, per condurre l’Unical “ancora più in alto”.
La visione del nuovo Rettore Gianluigi Greco
Il neo Rettore Gianluigi Greco, professore ordinario di Informatica, accolto da una commossa standing ovation, guiderà l’Unical per il prossimo sessennio. Figura di spicco nella comunità scientifica, è presidente dell’Associazione italiana per l’Intelligenza Artificiale e guida la task force nazionale sull’IA.
Greco ha iniziato ringraziando il Rettore Leone per aver saputo ricostruire la fiducia con il territorio e aver riposizionato l’Unical al centro del dibattito nazionale e internazionale.
Il suo intervento si è focalizzato sulla necessità di custodire i valori dei padri fondatori dell’ateneo, ma anche di innovarli con coraggio. Ha indicato tre “buoni propositi” per il suo mandato:
- Il coraggio di innovare: per proiettare l’ateneo nel futuro pur senza perdere la propria identità.
- Il valore dell’ascolto: come strumento di crescita, confronto e autocritica.
- La forza della partecipazione: per promuovere un governo aperto e non autoreferenziale.
Il Rettore Greco ha invitato la comunità accademica a camminare insieme per una Calabria più aperta e giusta. Ha concluso il suo discorso citando il concetto dantesco del “transumanar” (Paradiso, I, 70), come simbolo della tensione verso l’oltre e un invito a trasformare l’università in un luogo capace di evolversi e costruire, collettivamente, nuovi orizzonti.



