Si è conclusa con successo la seconda edizione del “Simposio Nazionale sulla Conservazione dei Semi Antichi e della Biodiversità Agricola”, un evento di grande rilevanza scientifica e culturale che si è tenuto il 31 ottobre 2025 presso l’Hotel San Francesco di Rende (CS).
L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Scientifica Biologi Senza Frontiere (ASBSF) in collaborazione con l’Associazione PerBenessere.
L’evento, patrocinato da importanti enti tra cui Regione Calabria, Provincia di Cosenza, ARSAC, Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), Agrocepi e Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, e arricchito dal contributo scientifico del CREA, si è rivelato un momento cruciale per il confronto sul valore intrinseco della biodiversità agricola.
Centrale è stata la necessità di preservare e valorizzare le varietà autoctone, riconosciute come un fondamentale patrimonio genetico, economico e identitario del territorio.
Saluti istituzionali e l’importanza del fare rete
La giornata è stata inaugurata dai saluti istituzionali, che hanno subito evidenziato il valore del tema e l’importanza di creare sinergie tra istituzioni, il mondo della ricerca e quello produttivo. Sono intervenuti la Dott.ssa Veronica Stellato, Assessore al ramo del Comune di Rende; la Dott.ssa Fulvia Michela Caligiuri, Direttore Generale di ARSAC; il Dott. Francesco Rosa, membro della Giunta Nazionale Agrocepi; il Dott. Giovanni Misasi, Presidente di ASBSF; e il Dott. Alessandro Guagliardi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Cosenza.
Gli interventi hanno sottolineato l’importanza della condivisione delle conoscenze e la necessità di una rete di collaborazione multidisciplinare per promuovere la biodiversità agricola come pilastro per uno sviluppo sostenibile e innovativo.
Contributi scientifici di alto profilo
I lavori sono stati gestiti con professionalità dalla Dott.ssa Teresa Pandolfi, del Comitato Tecnico Scientifico di ASBSF, che ha saputo moderare il dibattito incoraggiando un dialogo costruttivo.
Il tavolo dei relatori ha visto la partecipazione di esperti di spicco, tra cui il Dott. Domenico Adduci (ARSAC), il Dott. Giovanni Lamanna (ARSAC), il Dott. Innocenzo Muzzalupo (CREA) e l’economista Dott. Matteo Olivieri. I loro interventi, di elevato contenuto tecnico-scientifico, hanno ribadito come la conservazione della biodiversità agricola sia oggi una sfida strategica per la sicurezza alimentare e per la valorizzazione delle produzioni locali a forte identità.
Dalla teoria alla pratica: la sessione pomeridiana
La seconda parte del Simposio ha unito la scienza alla tradizione, focalizzandosi sulla valorizzazione pratica della biodiversità. È stata allestita un’esposizione di varietà di semi autoctoni a cura di ARSAC, affiancata da una degustazione di prodotti agroalimentari calabresi.
L’evento ha visto anche la partecipazione diretta di imprenditori, agricoltori e produttori locali, i quali hanno condiviso le proprie esperienze nella valorizzazione dei semi antichi e nella coltivazione di varietà autoctone. Questa sinergia tra ricerca, istituzioni, imprenditori e produttori ha trasformato il Simposio in una vera esperienza culturale e sensoriale, capace di raccontare la biodiversità attraverso la conoscenza e la condivisione.
Prospettive future
L’Associazione Scientifica Biologi Senza Frontiere ha espresso un sentito ringraziamento a tutti gli enti, i relatori, le istituzioni, i professionisti e i partecipanti che hanno contribuito al successo della manifestazione, evidenziando il ruolo di Miga Web TV.
Il Simposio ha confermato la centralità della rete di collaborazione interdisciplinare come motore di crescita e diffusione della cultura scientifica sulla biodiversità. L’organizzazione è stata curata da Teresa Pandolfi, Maria Josè Pucci, Maria Grazia Felice, Amelia Bruno e Giovanni Misasi, che hanno garantito un coordinamento impeccabile.
Confermandosi pioniera nell’organizzazione di un evento di respiro nazionale, ASBSF annuncia con entusiasmo che, alla luce dei risultati e del grande interesse suscitato, è già in programma la terza edizione del Simposio Nazionale, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la rete di conoscenze e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile e condiviso a livello regionale e nazionale.



