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Al via a Castrolibero il progetto di danza per gli over 65: un ponte tra benessere e socialità

Castrolibero ha dato ufficialmente il via al suo nuovo progetto di danza dedicato ai cittadini con età superiore ai 65 anni.

L’iniziativa, promossa dai Servizi Sociali del Comune, ha preso il via mercoledì scorso presso la scuola di ballo ASD Maluma Dance in contrada Motta (Pianeta Casa).

Un’iniziativa per l’aggregazione e il benessere

Il progetto è frutto della collaborazione con i maestri Luca Andrieri e Raffaella e si pone l’obiettivo di favorire momenti di aggregazione, movimento e benessere psicofisico tra i partecipanti, utilizzando il linguaggio universale della danza.

I Servizi Sociali hanno espresso un sentito ringraziamento ai maestri per la loro disponibilità, professionalità e sensibilità, elementi cruciali che hanno permesso di accogliere i partecipanti con entusiasmo, offrendo tempo e passione a un’iniziativa che unisce cultura, socialità e solidarietà.

La gioia dello stare insieme

La delegata alle Politiche Sociali del Comune di Castrolibero, Anna Giulia Mannarino, ha sottolineato la valenza dell’iniziativa: «Il ballo rappresenta una straordinaria occasione di incontro e di relazione perché consente di riscoprire la gioia dello stare insieme, di condividere emozioni e di sentirsi parte attiva della comunità».

Mannarino ha ribadito il suo impegno nel promuovere attività che, attraverso la leggerezza e la partecipazione, contribuiscano a rafforzare il tessuto sociale e a generare benessere collettivo.

Un impegno per l’inclusione e la solidarietà

Questo progetto, definito “pilota”, è stato pensato con la possibilità di essere esteso in futuro anche ad altre fasce d’età. Esso si inserisce nell’ambito del più ampio impegno dell’Amministrazione comunale volto a valorizzare le esperienze di cittadinanza attiva e a promuovere percorsi di socializzazione e inclusione.

In conclusione, la delegata Mannarino ha evidenziato come la politica debba essere sempre al servizio della collettività, affermando: «Solo attraverso l’ascolto, la partecipazione e la vicinanza concreta alle persone si costruisce una comunità realmente solidale e coesa».