La vita amministrativa del Comune di Buonvicino, un piccolo centro in provincia di Cosenza, ha subito una brusca interruzione in seguito alle dimissioni del sindaco.
La Prefetta di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha emesso un provvedimento formale di sospensione del Consiglio Comunale, atto che prelude al suo scioglimento.
La crisi istituzionale e l’irrevocabilità delle dimissioni
La decisione del Prefetto si è resa necessaria a seguito delle dimissioni presentate dal sindaco, formalizzate con una nota acquisita al protocollo dell’Ente lo scorso 21 ottobre 2025.
In base alla normativa vigente sugli enti locali, le dimissioni di un sindaco o di un consigliere divengono irrevocabili dopo venti giorni dalla loro presentazione. Tale termine è scaduto l’11 novembre, sancendo di fatto la cessazione anticipata dell’organo esecutivo e rendendo inevitabile lo scioglimento del Consiglio Comunale. L’azione della Prefettura si configura, pertanto, come un atto dovuto, necessario per ripristinare la piena funzionalità amministrativa dell’Ente locale.
Gestione provvisoria affidata a Giovanna Tangari
Per assicurare la provvisoria gestione del Comune e garantire la continuità dei servizi essenziali fino alla prossima tornata elettorale, il Prefetto Padovano ha immediatamente nominato un commissario prefettizio.
L’incarico è stato affidato alla dottoressa Giovanna Tangari, Viceprefetto Aggiunto in servizio presso la stessa Prefettura cosentina. Alla neo-commissaria sono stati conferiti ope legis i pieni poteri che spettano congiuntamente al sindaco, al consiglio e alla giunta comunale.
La dottoressa Tangari avrà il compito di guidare l’amministrazione di Buonvicino in questa fase di transizione, gestendo l’ordinaria amministrazione e assicurando che tutti i servizi pubblici essenziali continuino a essere erogati alla cittadinanza in attesa delle nuove elezioni.



