HomeAttualitàRegione Calabria: la giunta approva i...

Regione Calabria: la giunta approva i piani di gestione del rischio per le dighe di Tarsia e Redisole

La giunta della Regione Calabria, riunita oggi su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha dato il via libera al piano di emergenza della diga Traversa di Tarsia e al piano di emergenza della diga di Redisole.

Questi piani si inseriscono nella pianificazione di protezione civile e rappresentano un fondamentale strumento di prevenzione non strutturale per la sicurezza dei territori e dei cittadini interessati. La loro adozione è conforme alla direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 2014, che stabilisce gli indirizzi operativi di protezione civile nei bacini con grandi dighe.

La direttiva definisce le condizioni per l’attivazione del sistema di protezione civile e le procedure tecnico-amministrative da seguire in caso di rischio idraulico, ondate di piena o esondazioni nei territori a valle.

La Traversa di Tarsia si trova nell’omonimo comune, mentre la diga di Redisole è situata nel territorio di San Giovanni in Fiore. Entrambe sono gestite dal Consorzio di bonifica della Calabria e sono cruciali per la regolazione delle acque a scopo irriguo.

Novità organizzative e valorizzazione linguistica

Sempre su iniziativa del governatore, la giunta ha deliberato la costituzione di una specifica unità per il coordinamento della comunicazione digitale e social network dell’amministrazione regionale, la cui responsabilità è stata affidata a Veronica Rigoni, segretario particolare del presidente.

Inoltre, su proposta dell’assessore Gianluca Gallo, è stato deliberato il nuovo statuto della Fondazione istituto regionale per la Comunità occitana di Calabria. Il provvedimento, approvato dal Comitato regionale per le minoranze linguistiche della Calabria lo scorso 23 luglio, è mirato a valorizzare e tutelare il patrimonio storico, linguistico e culturale dell’unica minoranza di origine occitana presente in regione, in linea con l’impegno a sostegno delle minoranze linguistiche storiche.

È stata anche approvata la relazione sulla performance anno 2024 della giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche del personale Antonio Montuoro.

Variazioni di bilancio: sanità, sociale e lavoro

Nel corso della seduta, l’assessore al Bilancio Marcello Minenna ha proposto e fatto approvare una serie di variazioni di bilancio.

Dipartimento “Salute e welfare”

  • È stata iscritta in bilancio la somma di 1.433.160,87 euro, autorizzata dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 (Azione “Sostenere e rafforzare l’offerta di servizi…”), per assicurare la copertura finanziaria dell’intervento “Autipack – Progetto per la concessione di contributi alle persone con disturbi dello spettro autistico”.
  • Sono state iscritte risorse statali per un totale di 144.365 euro per la sperimentazione dei progetti di vita indipendente per le persone con disabilità. Questi fondi, destinati ai territori calabresi coinvolti, inclusa la provincia di Catanzaro, serviranno ad avviare le attività previste dal d.lgs. 62/2024, promuovendo l’autonomia delle persone con disabilità grave tramite percorsi personalizzati attivati dai comuni.

Dipartimento “Lavoro”

  • È stata iscritta in bilancio la cifra di 5.729.253,29 euro, a valere sull’Asse 8 del Programma operativo complementare (POC) 2014/2020. Questa somma è destinata a garantire la prosecuzione dei tirocini di inclusione sociale per i disoccupati ex percettori di mobilità in deroga, in attesa delle procedure di stabilizzazione previste dalla normativa nazionale.

Dipartimento “Transizione digitale ed attività strategiche”

  • È stata autorizzata l’iscrizione in bilancio di 1.000.000,00 di euro, a valere sull’Azione 4.h.1 del PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027. I fondi sono destinati a coprire la procedura “Percorsi di sostegno, assistenza e prevenzione alle vittime di usura e racket e ai soggetti sovraindebitati a rischio usura”.

L’approvazione di questi provvedimenti sottolinea l’attenzione della giunta regionale verso la sicurezza idraulica, la tutela delle minoranze linguistiche e il sostegno a fasce sociali vulnerabili, impiegando risorse significative per il welfare e la coesione sociale.