I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, in provincia di Crotone, hanno intensificato la campagna di controlli mirata ai frantoi oleari nel territorio, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti legati all’attività degli opifici e di garantire la corretta gestione dei sottoprodotti della molitura.
L’attività ispettiva, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal dottor Domenico Guarascio, ha portato al deferimento in stato di libertà di tre titolari di attività per violazioni del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).
Mancanze documentali e sversamenti illeciti
Le denunce si concentrano principalmente sulla gestione non conforme delle acque di vegetazione e delle sanse umide, i residui della lavorazione delle olive.
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Un imprenditore agricolo di 57 anni è stato deferito per aver realizzato un deposito di sansa direttamente sul terreno, causando lo sversamento delle acque sulla superficie. La denuncia è scattata anche per non aver impedito la fuoriuscita di liquido da alcune vasche adibite alla raccolta delle acque di vegetazione.
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Un secondo imprenditore di 60 anni è stato denunciato per aver favorito lo spandimento delle acque di vegetazione su un suo adiacente terreno agricolo. In questo caso, la violazione è aggravata dalla totale assenza della documentazione autorizzativa necessaria, come la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) o l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).
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Un terzo imprenditore, di 56 anni, è stato deferito a seguito di un ulteriore controllo congiunto con il personale del Nucleo Carabinieri Forestale di Cirò, sempre per una violazione analoga relativa alla non conformità nella gestione dei residui.
L’importanza della campagna
Questa serie di controlli si inquadra in una più ampia manovra condotta a livello provinciale per la tutela dell’ambiente e per la verifica della regolarità delle condizioni lavorative. L’azione congiunta dei Carabinieri e della Procura di Crotone sottolinea l’attenzione delle autorità sulla filiera olivicola, un settore cruciale per l’economia locale, che deve operare nel pieno rispetto delle normative ambientali per prevenire il degrado del territorio.



