Come ampiamente preannunciato dalle previsioni meteorologiche, la notte tra sabato e domenica ha portato nevicate e precipitazioni significative sulle aree più elevate della Calabria, trasformando il paesaggio in uno scenario di grande suggestione, a tratti magico e fiabesco.
Il ritorno della Dama Bianca
La neve, che aveva già fatto la sua comparsa ventiquattro ore prima, si è ripresentata con maggiore intensità, imbiancando le località montane. In particolare, i fiocchi sono caduti copiosamente nelle aree della Sila e della Presila, interessando diverse zone nelle province di Cosenza e Catanzaro.
Non solo il massiccio silano è stato toccato dall’ondata di maltempo: anche Gambarie d’Aspromonte, nel Reggino, ha visto la coltre bianca depositarsi sui suoi rilievi, offrendo immagini spettacolari che documentano un brusco e scenografico ingresso in un clima pienamente invernale. La quota neve è scesa fino ai 1.100 metri, imbiancando centri come Camigliatello e la Sila Piccola catanzarese.
Transumanza nella neve: una scena d’altri tempi
A rendere il risveglio ancora più affascinante è stata una scena di profondo legame con le tradizioni e il ritmo della natura: la transumanza in Sila.
Come raccontato sulla pagina Facebook “Isola Terra Nostra”, il tradizionale spostamento del bestiame, che porta gli animali dai pascoli alti verso la pianura per sfuggire al freddo e alla neve, è avvenuto proprio sotto una fitta nevicata. Questo momento, patrimonio immateriale dell’umanità, ha assunto un carattere di particolare suggestione, mescolando la durezza della vita pastorale con la bellezza selvaggia e immacolata della montagna innevata.
La combinazione delle abbondanti precipitazioni e del fascino di antiche tradizioni ha regalato un inizio di domenica mattina davvero memorabile per gli abitanti e gli amanti dei monti calabresi.



