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Produzioni in Calabria: l’Accademia Italiana della Cucina premia le eccellenze della provincia di Cosenza

La cucina di territorio calabrese è stata posta al centro di un importante dibattito a Rende, dove è stata riconosciuta come una delle espressioni più autentiche della regione e un patrimonio di inestimabile valore.

“La cucina di territorio rappresenta una delle più autentiche espressioni della nostra Calabria. È un patrimonio unico capace di intrecciare saperi antichi, biodiversità agricola e creatività,” ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, in occasione dell’evento “La cucina di territorio tra sostenibilità e diversità bioculturali”, organizzato dall’Accademia Italiana della Cucina, Delegazione cosentina, presso l’hotel Villa Fabiano.

L’Assessore Gallo ha sottolineato il costante impegno della Regione nel promuovere un modello alimentare rispettoso dell’ambiente che esalti l’eccellenza delle produzioni locali. L’iniziativa, promossa dal Delegato Rosario Branda, ha riunito produttori, chef e istituzioni, creando una rete cruciale per l’affermazione delle migliori espressioni locali anche sui mercati esteri.

Un modello di sviluppo sostenibile

Il Delegato di Cosenza, Rosario Branda, ha definito la cucina di territorio come un “laboratorio di sostenibilità e inclusione, dove tradizione e innovazione dialogano per costruire un futuro più giusto e prospero per la Calabria”. Questa diversità bioculturale, ha aggiunto il Direttore Generale dell’ARSAC, Fulvia Caligiuri, non è solo memoria, ma un potente motore di sviluppo capace di generare occupazione e attrarre turismo.

A testimoniare l’eccellenza raggiunta dalla Calabria nel mondo, sono intervenuti Roberto e Susy Ceraudo, che hanno raccontato i 50 anni di storia dell’azienda di famiglia, elevatasi a modello di riferimento ben oltre i confini nazionali e insignita, per l’occasione, della riproduzione della statua di Bernardino Telesio.

Il trionfo dell’eccellenza calabrese: tutti i premiati 2025

L’evento ha raggiunto il culmine con la cerimonia di consegna dei prestigiosi premi assegnati per il 2025 dall’Accademia Italiana della Cucina, a conferma della straordinaria qualità dei prodotti regionali:

  • Il premio Massimo Alberini è stato assegnato all’esercizio commerciale Fratelli Nocerino, a testimonianza della sua eccellente realtà operativa in città.
  • Il premio Dino Villani è andato a Rosa Iaquinta del Panificio Parmella, per il prodotto simbolo del territorio: la rinomata “Pitta ‘Mpigliata”.
  • Il Diploma di Buona Cucina è stato conferito al ristorante “L’Oste d’Arberia”, premiando lo chef Gregorio Antonio Buccolieri.
  • Il premio Giovanni Nuvoletti è stato infine consegnato al giornalista Gianfranco Manfredi.