Il film “Even”, opera prima di Giulio Ancora, debutta nelle sale cinematografiche italiane dal 24 al 27 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
La pellicola è ispirata alla tragica vicenda di Roberta Lanzino, la studentessa universitaria violentata e uccisa nel 1988 a Rende, in provincia di Cosenza. Le proiezioni evento sono distribuite da Unicorn in collaborazione con 102 Distribution.
Un cast corale e l’accoglienza in Calabria
La presentazione del film a Cosenza ha registrato il tutto esaurito, segno di un forte interesse per la storia. Attualmente, “Even” è in concorso al RIFF. Il cast vede la partecipazione di nomi noti come Federica Pagliaroli, Marco Cocci, Simona Cavallari, Massimo Bonetti, Romina Mondello, Ernesto Mahieux, Serra Yilmaz e Paola Barale, affiancati dall’esordiente Martina Chiappetta.
Il progetto è stato prodotto da Lob&Partners con le firme di Ottavio Chiappetta, Barbara Chiappetta e Luigi Vircillo, e ha beneficiato del sostegno della Calabria Film Commission.
La Calabria come scenario e co-protagonista
La regione Calabria non è solo lo sfondo, ma un vero e proprio luogo narrativo della storia. Le riprese si sono svolte in scenari ricchi di significato e suggestione, tra cui Cosenza (dal suo centro storico all’iconico Ponte di Calatrava), Rende e la Sila, in particolare la località di Silvana Mansio. Questi luoghi contribuiscono a creare un’atmosfera in cui il presente e il passato sembrano fondersi, riflettendo il cuore della narrazione.
Trama: un dialogo tra due epoche di violenza
Al centro della storia si trova Giulia, un’adolescente dal carattere ribelle la cui vita viene stravolta da un evento traumatico di violenza. Questo trauma la connette in modo enigmatico a un femminicidio misterioso avvenuto in passato e “sepolto dalla neve”. Il film sviluppa un dialogo sospeso tra due epoche, in cui un’anima del passato e un corpo del presente rivivono lo stesso dolore. La narrazione si sviluppa attraverso un gioco di rimandi emotivi e temporali che legano indissolubilmente le due vicende.
La musica come estensione emotiva
Per arricchire il racconto, il regista Giulio Ancora ha composto e firmato il brano inedito “Going to the Sea”. Questa canzone è esplicitamente dedicata alla storia di Roberta Lanzino, contestualizzata nel 1989. Il videoclip della canzone è stato concepito come uno spin-off della pellicola e ne ha anticipato l’uscita nelle sale.



