La Fillea CGIL Calabria, tramite il suo Segretario Generale Simone Celebre, lancia un appello risoluto alla Regione e alle Associazioni datoriali del settore edile.
Il messaggio è chiaro: l’imminente stagione di investimenti infrastrutturali senza precedenti in Calabria, che attira grandi player del settore, rischia di fallire se non viene posta la dovuta attenzione alla qualità del lavoro.
Il comunicato evidenzia che formazione e sicurezza non sono solo adempimenti, ma i pilastri fondamentali per costruire un sistema di welfare solido e sostenibile per i lavoratori. Non è possibile raggiungere la sicurezza sul lavoro senza garantire anche la sicurezza del lavoro, che si traduce in contratti equi, stabili e pienamente rispettosi della dignità e dei diritti.
Il valore del contratto e la lotta al dumping
Il capitale umano è definito come il vero motore del settore. Senza lavoratori formati e tutelati, le grandi opere non rappresenteranno una vera opportunità di crescita per la regione.
I contratti collettivi nazionali delle costruzioni, sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali di categoria e dalle Associazioni Datoriali, sono presentati come un modello avanzato di relazioni industriali. Questi contratti offrono strumenti concreti e di grande valore:
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Formazione gratuita e continua in materia di sicurezza.
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Borse di studio per i figli dei lavoratori.
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Polizza sanitaria integrativa, essenziale a sostegno del sistema sanitario pubblico.
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Fondo pensione per assicurare un futuro dignitoso.
Questo sistema contrattuale virtuoso è posto in netta contrapposizione ai cosiddetti “contratti pirata”, che vengono denunciati per minare i diritti, la sicurezza e la legalità, alimentando la concorrenza sleale e il dumping sociale ed economico.
L’urgenza della contrattazione territoriale
Per difendere e valorizzare questo patrimonio di diritti e tutele, la Fillea CGIL Calabria sottolinea l’urgente necessità di rinnovare i contratti provinciali edili scaduti.
La contrattazione territoriale è considerata un presidio di legalità, uno strumento che garantisce qualità e rappresenta una salvaguardia sia per i lavoratori che per le imprese sane.
Il sindacato conclude ribadendo che solo rafforzando questi strumenti, e ponendo la persona e i diritti al centro, la Calabria potrà intercettare e cogliere appieno le opportunità generate dai fondi pubblici e dai nuovi cantieri. Il motto è “Costruire bene significa anche costruire giusto“, un prerequisito per creare lavoro stabile e incentivare il ritorno in Calabria di lavoratori edili e di “tante menti brillanti” che sono state costrette a emigrare. Viene sollecitata una visione strategica e coraggiosa per la costruzione del futuro della regione.



