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Elezioni amministrative in Calabria, scatta il termine per le liste: la sfida nei comuni al voto

È ufficialmente partita la corsa verso le prossime elezioni amministrative in Calabria. Fino alle ore 12 di oggi, 25 aprile 2026, nei 79 comuni chiamati al voto il 24 e 25 maggio, si apre uno dei momenti più importanti del percorso elettorale: la presentazione delle liste dei candidati.

Questo passaggio formale segna l’inizio effettivo della campagna elettorale. Nei municipi interessati si sono susseguiti depositi di documentazione e verifiche dell’ultimo minuto. Ogni schieramento deve essere collegato a un candidato sindaco e accompagnato dal programma amministrativo, documento che delinea le proposte politiche per il prossimo mandato. Un elemento imprescindibile nella composizione delle liste è il rispetto della rappresentanza di genere, volto a garantire una presenza equilibrata tra uomini e donne nelle istituzioni locali.

Il sistema elettorale tra maggioritario e doppio turno

Il quadro elettorale calabrese appare estremamente variegato a causa delle differenti normative basate sulla popolazione. Nella maggior parte dei centri, ovvero 74 comuni su 79, si applicherà il sistema maggioritario semplice previsto per le realtà con meno di 15.000 abitanti. In questi casi, viene eletto sindaco il candidato che ottiene anche un solo voto in più rispetto agli avversari.

Situazione differente per i cinque centri maggiori: Reggio Calabria, Crotone, Castrovillari, Palmi e San Giovanni in Fiore. In queste città è in vigore il sistema a doppio turno. Per ottenere l’elezione immediata al primo turno, i candidati devono superare la soglia del 50% più uno dei voti validi. Qualora nessuno raggiunga tale obiettivo, si tornerà alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026 tra i due profili più votati.

Novità demografiche e clausole per le liste uniche

Il panorama politico locale registra anche alcuni cambiamenti significativi dovuti alle variazioni demografiche certificate dall’ultimo censimento. I comuni di Cirò Marina e Taurianova, non superando più la soglia dei 15.000 abitanti, torneranno a votare con il sistema a turno unico.

Inoltre, per la tornata del 2026 è stata introdotta una norma eccezionale per i comuni sotto i 15.000 abitanti. Nel caso in cui venga presentata una sola lista, l’elezione sarà considerata valida solo se lo schieramento otterrà almeno il 50% dei voti validi e se l’affluenza alle urne raggiungerà almeno il 40% degli aventi diritto. Questa misura punta a incentivare la partecipazione democratica, evitando che l’assenza di competizione porti a elezioni puramente automatiche.

In questo contesto di fermento politico, il centrodestra ha già iniziato a delineare i propri assetti. Francesco Cannizzaro ha commentato l’avvio della fase operativa sottolineando la compattezza della coalizione: «Il nostro progetto cammina insieme».