Nelle prime ore di questa mattina si è verificato un nuovo incidente stradale lungo la Strada Statale 106, in prossimità della rotatoria di Santa Lucia, in Calabria. L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza di quella che è considerata una delle arterie più pericolose della regione.
Dinamica e conseguenze dell’impatto
Lo scontro, le cui cause specifiche sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti, ha coinvolto una Fiat Panda e un camioncino. A seguito dell’impatto, entrambi i veicoli sono finiti di traverso sulla carreggiata, causando notevoli disagi alla circolazione.
Nonostante la gravità della dinamica, non si sono registrati feriti. La prontezza d’intervento delle forze dell’ordine e del personale del Soccorso Stradale SOCAS ha giocato un ruolo cruciale. Le squadre operative hanno lavorato rapidamente per rimuovere i mezzi e liberare la carreggiata, permettendo il graduale ripristino della viabilità, che ha subito rallentamenti in direzione nord per diverse ore.
L’appello disperato di “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”
L’ennesimo sinistro ha suscitato l’immediata reazione dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, da anni in prima linea nella battaglia per la messa in sicurezza dell’arteria. L’associazione ha espresso il proprio sdegno e ha nuovamente lanciato un accorato appello alle istituzioni.
«Da quasi dieci anni chiediamo interventi risolutivi su punti critici come questo. Non possiamo più assistere a continui episodi di pericolo senza risposte concrete», ha dichiarato l’Organizzazione.
L’associazione ha inoltre sottolineato come l’incidente di stamattina rappresenti una ulteriore, drammatica conferma della fragilità strutturale di un’arteria strategica per la Calabria e per l’intera mobilità del Sud Italia, ma troppo spesso oggetto di incuria e ritardi negli interventi. L’auspicio è un impegno immediato e risolutivo da parte degli organi istituzionali per garantire la sicurezza degli automobilisti e scongiurare future tragedie.



