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Mesoraca all’avanguardia nell’accessibilità: la CAA entra negli uffici pubblici

In occasione della Giornata Internazionale delle Disabilità, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso un profondo apprezzamento per un’iniziativa di grande rilevanza presentata dal Comune di Mesoraca, in provincia di Crotone.

Il progetto, incentrato sull’introduzione della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) all’interno degli uffici pubblici e dei luoghi storico-culturali del territorio, è stato definito un esempio moderno ed efficace del concetto di accessibilità universale.

La CAA: strumento di diritto e partecipazione

La CAA, attraverso i suoi codici visivi e simbolici, rappresenta uno strumento fondamentale per rendere i contesti sociali più inclusivi e comprensibili. La sua adozione mira a garantire la piena partecipazione delle persone che non utilizzano il linguaggio verbale o che hanno difficoltà nella comprensione della lingua italiana.

  • Destinatari: Persone nello spettro autistico, cittadini con disabilità cognitive, persone sorde o individui di diversa provenienza linguistica.

  • Obiettivo culturale: L’iniziativa non si limita a fornire un supporto tecnico, ma diffonde il messaggio profondo che la comunicazione è un diritto di tutti. I servizi pubblici si trasformano così da potenziale ostacolo in un alleato per i cittadini con esigenze comunicative specifiche.

Una visione inclusiva strutturale

Il merito di questa iniziativa è stato attribuito all’assessore all’Istruzione, Eloisa Tesoriere, la quale ha dimostrato lungimiranza e sensibilità nel promuovere un progetto capace di incidere concretamente sulla qualità della vita della comunità. La scelta strategica di implementare la CAA a partire dal cuore dell’amministrazione pubblica e dai luoghi simbolici del territorio evidenzia la volontà di avviare un percorso strutturale, i cui benefici sono destinati a durare ben oltre la singola giornata commemorativa.

Nel corso della mattinata, il presidente del CNDDU, il prof. Romano Pesavento, ha avuto un confronto approfondito con l’assessore Tesoriere. Pesavento ha espresso riconoscenza per lo spirito che anima l’intero progetto, sottolineando la sua coerenza con i principi dei diritti umani e la sua capacità di tradurre in pratica le dichiarazioni di principio.

L’introduzione della CAA negli spazi pubblici rappresenta uno degli strumenti più efficaci per abbattere barriere comunicative che, pur essendo invisibili, possono risultare tra le più difficili da superare.

Mesoraca come modello nazionale

Il CNDDU ritiene che l’iniziativa di Mesoraca possa fungere da modello nazionale per tutte le amministrazioni che intendono investire in politiche realmente inclusive. L’accessibilità comunicativa è stata definita non come un dettaglio tecnico o un intervento marginale, ma come un’azione profondamente politica. Incide, infatti, sulla possibilità degli individui di esercitare i propri diritti, di comprendere, di decidere, di orientarsi e di partecipare attivamente alla vita sociale.

Mentre la Giornata Internazionale delle Disabilità rischia spesso di rimanere confinata alla sfera simbolica, il progetto avviato a Mesoraca dimostra che questa ricorrenza può trasformarsi in una concreta occasione di rinnovamento istituzionale e culturale. La comunità locale avrà l’opportunità di sviluppare un nuovo approccio alla diversità comunicativa, riconoscendola come una delle molteplici forme attraverso cui l’essere umano esprime sé stesso.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha ribadito il proprio plauso all’assessore Tesoriere e all’amministrazione comunale, rinnovando la disponibilità a collaborare per le future fasi dell’iniziativa. Promuovere la CAA significa sostenere una società che non esclude e che sceglie di crescere nella direzione della giustizia e della solidarietà. Oggi Mesoraca ha lanciato un segnale chiaro: l’accessibilità è un diritto, e costruirla è una responsabilità collettiva.