La Regione Calabria ha intrapreso un’azione decisa per il recupero delle somme non versate dai Comuni relative alla gestione dei rifiuti.
Attraverso l’invio di una serie di ingiunzioni amministrative, la Cittadella punta a riscuotere i crediti maturati nei confronti degli enti locali inadempienti, segnando il passaggio a una fase di riscossione forzosa che potrebbe presto coinvolgere un numero più ampio di amministrazioni sul territorio regionale.
Il peso del debito di Reggio Calabria e degli altri centri
Tra i primi destinatari dei provvedimenti figura il Comune di Reggio Calabria, la cui esposizione debitoria risulta la più consistente nel primo elenco di ingiunzioni. La cifra contestata supera i 2.000.000 di euro e si riferisce principalmente ai conferimenti effettuati durante la fase della gestione commissariale, oltre ad alcune annualità successive. Oltre al capoluogo dello Stretto, la Regione ha notificato atti di riscossione anche a centri minori, tra cui figurano Fuscaldo e Squillace, per importi più contenuti ma comunque inseriti nel medesimo piano di rientro.
Origine dei crediti e criticità di bilancio
La natura dei debiti risale in gran parte alle tariffe per il conferimento in discarica accumulate negli anni in cui il settore era gestito da una struttura commissariale, prima di passare sotto la competenza diretta degli uffici regionali. Secondo l’analisi degli uffici della Cittadella, il protrarsi dei mancati pagamenti da parte degli enti locali avrebbe generato squilibri nei bilanci regionali, rendendo l’attivazione delle procedure legali di recupero un passaggio obbligato e non più differibile per garantire la stabilità finanziaria del comparto ambientale.
Termini per il pagamento e scenari futuri
Le amministrazioni interessate dai provvedimenti hanno ricevuto una diffida formale che impone il saldo delle pendenze entro un termine tassativo di 30 giorni. Decorso questo intervallo senza che sia avvenuto il versamento, l’amministrazione regionale darà seguito alle procedure di esecuzione forzosa. Questa prima ondata di ingiunzioni rappresenta esclusivamente l’avvio di una strategia più vasta che, secondo le indicazioni provenienti dagli uffici regionali, mira a regolarizzare la posizione di tutti gli enti debitori ancora presenti negli elenchi della Regione Calabria.



