Lamezia Terme torna al centro delle cronache per un nuovo e preoccupante episodio intimidatorio. Nella notte, ignoti hanno incendiato un escavatore di proprietà della ditta Ferraro spa, attualmente impegnata in lavori di riqualificazione nel centro storico della città.
L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha consentito di mettere in sicurezza l’area, mentre i carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini per risalire agli autori del gesto.
L’atto criminale si inserisce in un contesto già segnato da tensione: questo è il quinto atto intimidatorio registrato nelle ultime settimane contro commercianti e imprenditori locali, un dato che alimenta la preoccupazione tra residenti e istituzioni.
La condanna del sindaco Mario Murone: “Un attacco al futuro”
Sull’accaduto è intervenuto con fermezza il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, che ha espresso solidarietà e condanna.
“L’attacco subito non è solo un danno materiale alla ditta Ferraro spa, alla quale esprimiamo la nostra più sentita e incondizionata vicinanza, ma è un attacco diretto alla speranza, al futuro e al desiderio di riscatto dell’intera città di Lamezia Terme,” ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo Murone, l’azione colpisce un intervento “cruciale” per la rigenerazione del centro storico, un progetto sostenuto da fondi nazionali e mirato a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il sindaco ha rivolto un appello alla ditta Ferraro affinché prosegua i lavori “senza esitazioni e con rinnovato impegno”, assicurando che “la città onesta è con voi e non permetteremo a pochi criminali di frenare il nostro percorso di sviluppo”.
Istituzioni unite contro la criminalità
L’intimidazione avviene a pochi giorni di distanza dalla firma, presso la Prefettura di Catanzaro, di un protocollo d’intesa. Tale accordo mira a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e il contrasto alla criminalità organizzata e comune.
Il sindaco Murone ha ribadito la piena fiducia nelle autorità. “L’attenzione della Prefettura e della Questura sul territorio di Lamezia Terme è del massimo livello e senza sosta, così come sicuramente lo è stata e lo sarà l’azione della Distrettuale Antimafia,” ha affermato. “Sono fiducioso che si possa fare in tempi brevi piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili.”
“La legalità vincerà”: la risposta della città
Il messaggio conclusivo del sindaco è stato chiaro e risoluto: “la legalità e il diritto al futuro vinceranno su ogni forma di violenza e intimidazione.” Un segnale forte indirizzato alla cittadinanza e in particolare agli imprenditori colpiti.
L’incendio dell’escavatore si configura come l’ennesimo tentativo di ostacolare il percorso di crescita e rigenerazione urbana intrapreso da Lamezia Terme. Tuttavia, la risposta delle istituzioni è univoca: la città non cederà alla paura e continuerà a difendere con determinazione il proprio futuro.



