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Rende, sfiorata la tragedia in via Mosca: ciclista travolto dove la pista si interrompe

La centralità delle piste ciclabili nello sviluppo di una città moderna e sicura è un tema troppo spesso sottovalutato a Rende. In un momento storico in cui si parla con leggerezza persino della demolizione dei tratti esistenti, bisognerebbe al contrario spingere sull’acceleratore per progettarne e realizzarne di nuove. Una rete ciclabile efficiente non è un semplice “abbellimento” urbano, ma un’infrastruttura vitale per la sicurezza stradale, la salute pubblica e la riduzione dell’inquinamento. Quando i percorsi per le biciclette sono frammentati o carenti, il rischio è dietro l’angolo. Ed è esattamente ciò che è emerso con forza nelle scorse ore, riaccendendo i riflettori su una questione non più rimandabile.

Paura in via Mosca: ciclista investito

Stiamo parlando di un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia, per fortuna solo scongiurata. Intorno alle ore 8:30 di ieri, a Rende, in via Mosca, un ciclista è rimasto a terra a seguito di un impatto con un’autovettura.

I soccorsi sono stati tempestivi: sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 e la Polizia Municipale, che si è occupata di effettuare i rilievi di rito e di regolare la circolazione stradale nella zona, inevitabilmente rallentata dal sinistro.

Le condizioni del ferito: Secondo le prime informazioni raccolte, le condizioni del ciclista non sarebbero gravi. L’uomo ha riportato un problema a un ginocchio ma è rimasto sempre cosciente durante tutte le operazioni di soccorso, prima di essere trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.

L’interruzione della pista e il nodo sicurezza

L’episodio si è verificato in un tratto della viabilità cittadina ben noto alle cronache locali e spesso segnalato dai residenti per evidenti criticità legate proprio alla gestione della mobilità ciclistica.

In quel preciso punto di via Mosca, infatti, il percorso dedicato alle biciclette si interrompe bruscamente in prossimità di una traversa che conduce verso una residenza privata. A quanto pare, dalle prime ricostruzioni, il ciclista si trovava proprio fuori dal tratto protetto nel momento in cui è avvenuto l’impatto con il veicolo.

Altro che demolizione: serve continuità

Fortunatamente l’incidente non ha avuto conseguenze serie, ma l’accaduto non può essere archiviato come una semplice fatalità. Si tratta di una situazione che continua ad alimentare un acceso dibattito tra i cittadini di Rende sulla sicurezza stradale e, soprattutto, sulla continuità dei percorsi ciclabili presenti sul territorio comunale.

L’amministrazione comunale non può ignorare questo campanello d’allarme: non si può pensare di risolvere i problemi della viabilità eliminando le piste, ma serve l’esatto contrario. È necessario cucire i tratti interrotti, mettere in sicurezza gli incroci e investire sul futuro sostenibile della città, per evitare che la prossima volta si debba raccontare un finale drammatico.