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“Oltre i confini della poesia”: l’essenza e la luce nella poesia di Martina Di Pardo

Ospite di questa settimana della rubrica Oltre i confini della poesia, curata da Antonia Flavio, è la giovane poetessa molisana Martina Di Pardo.

Nata a Larino il 13 agosto 2002, cresce a Santa Croce di Magliano, in Molise, dove frequenta le scuole fino al diploma al liceo scientifico “R. Capriglione”. A 19 anni si trasferisce a Chieti e intraprende gli studi universitari in Lettere Moderne presso l’Università G. D’Annunzio.

Da sempre amante della letteratura, della scrittura e della poesia, Martina sente presto il bisogno profondo di dare voce ai propri pensieri e alle proprie emozioni. Così, in una notte di aprile del suo secondo anno universitario, nasce la sua prima silloge “C’è sempre tempo per rifiorire”, pubblicata nel 2024 dalla casa editrice Etabeta grazie al sostegno del promotore culturale Giovanni Nerone.

Nello stesso anno il libro ottiene un importante riconoscimento: secondo posto al Premio Internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival (sezione poetica).

Nel 2025 Martina si laurea in Lettere Moderne e decide di proseguire gli studi in Letteratura e Filologia italiana a Perugia. Tra il 2024 e il 2025 dà vita alla sua seconda raccolta, “Stanze – Transizioni dell’Esistenza”, un’opera più matura e introspettiva che conduce il lettore attraverso gli spazi emotivi, spirituali, concreti e simbolici dell’essere umano, in un viaggio poetico che riflette sul rapporto dell’uomo con sé stesso e con il cosmo.

Da settembre 2024 conduce il canale radiofonico La Voce della Bellezza in collaborazione con Pietro La Barbera e Radio Condivisione.

Nell’aprile 2025 riceve il Premio Internazionale Flora, dedicato alla creatività femminile, oltre a numerosi riconoscimenti e menzioni in concorsi letterari.

Martina continua a coltivare il desiderio di crescere, maturare e “colorare”, giorno dopo giorno, la sua grande passione: la poesia.

La poesia della settimana

Notte

È nell’intensità del respiro

la forte luce che mi illumina

il lieve battito delle zolle della terra

Il buio che pizzica la parola

Le parole

La luna piena che io chiamo e mi chiama

Poesia.

In Notte tutto vibra: il respiro che rischiara, la terra che pulsa, il buio che provoca la nascita delle parole. La luna diventa complice e chiamata, rivelazione e risposta. In pochi versi, Martina distilla una poesia essenziale e luminosa, dove natura e ispirazione si toccano in un istante puro, incisivo, quasi sacro. Una scintilla notturna che lascia il lettore sospeso tra magia e verità.