HomeCronacaSicurezza urbana condivisa a Cosenza: al...

Sicurezza urbana condivisa a Cosenza: al via le ronde di osservazione civica

Legalità Democratica Cosenza lancia un progetto volto a rafforzare la presenza attiva dei cittadini sul territorio e a contribuire alla prevenzione della microcriminalità tramite un sistema organizzato di osservazione urbana.

L’iniziativa, che verrà presentata ufficialmente a residenti e volontari, nasce come risposta diretta a un crescente senso di insicurezza percepito in alcune aree della città, spesso segnate da episodi di degrado, vandalismo e criticità sociali.

L’associazione ha scelto di trasformare questa richiesta concreta di attenzione in una partecipazione civica strutturata, segnando un passo significativo verso un modello di sicurezza urbana condivisa. Cosenza diventa così una delle prime realtà calabresi a introdurre ronde civiche basate sulla cooperazione istituzionale.

Volontari formati per l’osservazione e la segnalazione

Sin dal debutto, l’associazione tiene a chiarire un punto fondamentale: non si tratta di ronde interventiste o di gruppi che intendono sostituirsi alle forze dell’ordine. I volontari—formati, riconoscibili e organizzati in piccoli gruppi—avranno il compito esclusivo di osservare, documentare e segnalare.

La linea d’azione è improntata alla massima prudenza: nessun contatto diretto, nessuna azione autonoma e nessuna autonomia decisionale. Le segnalazioni, raccolte con criteri precisi, saranno inviate esclusivamente tramite canali ufficiali e in coordinamento con le istituzioni competenti.

Legalità, collaborazione e senso di comunità

L’obiettivo è promuovere una cultura della legalità basata su collaborazione e rispetto delle regole. L’Avv. Maximiliano Granata, presidente dell’associazione, spiega che le ronde di osservazione civica non sono un’alternativa alle autorità, ma un supporto nato dal desiderio dei cittadini di contribuire alla sicurezza del proprio quartiere in modo responsabile, ordinato e trasparente.

Legalità Democratica Cosenza ritiene che il progetto favorirà non solo una maggiore attenzione al territorio, ma anche un rinnovato dialogo tra i residenti e un più forte senso di appartenenza alla comunità.

Granata ribadisce che il progetto si fonda su legalità, prudenza e partecipazione, rappresentando una risposta civica che mira a un territorio più osservato e non a una sua militarizzazione. Le iscrizioni per partecipare sono già attive e chi è interessato potrà prendere parte agli incontri informativi in programma nelle prossime settimane.