Un bilancio drammatico segna il quarto fine settimana di agosto sul fronte della sicurezza stradale in Italia. I dati raccolti dall’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale tracciano un quadro allarmante per il periodo compreso tra venerdì 21 e domenica 23 agosto, con un incremento significativo del numero di sinistri mortali rispetto ai 21 decessi rilevati nel weekend precedente.
Nel quadro della penisola, la Calabria registra tre vittime, posizionandosi tra i territori con il saldo più gravoso. Un dato superato soltanto dalla Sicilia, che ha contato quattro morti, e pari a quello rilevato nelle Marche.
Le categorie più colpite e la mappa delle vittime
La suddivisione delle 28 vittime evidenzia come gli automobilisti e i motociclisti rappresentino le categorie maggiormente coinvolte dagli incidenti fatalmente occorsi. Nello specifico, il report documenta la scomparsa di 12 conducenti o passeggeri di auto, 11 centauri, tre pedoni, un ciclista e un guidatore di autocarro.
Il divario anagrafico tra i coinvolti risulta particolarmente ampio: la persona più giovane a perdere la vita aveva 11 anni, mentre la più anziana ne contava 88. Tra la totalità delle persone decedute, otto avevano un’età inferiore ai 35 anni. Il conteggio complessivo integra anche i decessi di due uomini di 67 e 75 anni, deceduti a causa delle ferite riportate in seguito a sinistri verificatisi nei fine settimana precedenti. Due distinti incidenti plurimortali hanno inoltre causato, da soli, quattro vittime totali.
Criticità sulle arterie extraurbane e fuoriuscite autonome
L’analisi sulle modalità dei sinistri mette in luce fattori ricorrenti legati alla tipologia di strada e alla dinamica dell’impatto. In 12 occasioni il veicolo è uscito autonomamente dalla sede stradale senza impattare altri mezzi in transito. Analogamente, 12 incidenti con esito mortale sono avvenuti lungo arterie statali e provinciali.
Il dato richiama l’attenzione sulle specificità della rete viaria calabrese, caratterizzata da un’estesa maglia di strade extraurbane, statali e provinciali che collegano le aree interne con i distretti costieri. In questi contesti, la combinazione tra i volumi di traffico estivi, i livelli di velocità, lo stato delle infrastrutture e il rispetto delle norme di sicurezza stradale continua a rappresentare un elemento centrale per la prevenzione degli incidenti.



