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Calabria, banchi vuoti e nuove regole: le sfide del nuovo anno scolastico

L’avvio ufficiale delle attività propedeutiche è fissato per martedì 1° settembre, giorno in cui docenti, dirigenti e personale ATA riprenderanno servizio per organizzare il piano annuale e le fasi di accoglienza. Per gli studenti della Calabria le lezioni prenderanno invece il via martedì 15 settembre, in un contesto scolastico segnato ancora una volta dalla flessione delle iscrizioni.

I dati sulla popolazione scolastica evidenziano una perdita complessiva di 4.606 alunni a livello regionale rispetto al precedente anno scolastico. La diminuzione più marcata si registra nell’area di Cosenza con 1.757 studenti in meno, seguita dalla provincia di Reggio Calabria che segna una riduzione di 1.501 unità. Nei rimanenti ambiti territoriali si osserva un calo di 630 iscritti a Catanzaro, 387 a Vibo Valentia e 331 a Crotone. Per quanto riguarda la provincia reggina, il bacino complessivo comprende 69.000 allievi della scuola statale, di cui 3.898 con disabilità, distribuiti tra 8.296 bambini dell’infanzia, 20.670 della primaria, 13.626 della secondaria di primo grado e 26.410 della secondaria di secondo grado.

Le novità sul calendario scolastico e sulla didattica

La programmazione didattica regionale prevede 206 giorni complessivi di lezione, con termine fissato all’8 giugno 2027, data prolungata al 30 giugno per le scuole dell’infanzia. Le sospensioni per le vacanze natalizie avranno luogo dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, mentre le festività pasquali si svolgeranno dal 25 al 30 marzo 2027.

Sul fronte normativo, le indicazioni per il nuovo anno prevedono l’introduzione di regole stringenti per il voto di condotta, con l’assegnazione dell’insufficienza che determina la mancata ammissione alla classe successiva e l’obbligo di presentare un elaborato di educazione civica in caso di valutazione pari a sei. I percorsi disciplinari in seguito alle sospensioni saranno orientati ad attività educative e riparatorie. Per la scuola primaria viene dato nuovo spazio alla memoria, al corsivo e alla grammatica, affiancati da attività di informatica e inglese ludico-immersivo. Nella scuola secondaria di primo grado si segnala l’introduzione opzionale del latino in seconda media, mentre negli istituti tecnici prendono il via i programmi riformati per il potenziamento dei laboratori e del raccordo con le imprese.