Ci sarà anche l’eurodeputato Pasquale Tridico tra i protagonisti del dibattito che metterà al centro il futuro dei territori montani e del Mezzogiorno. Venerdì 19 dicembre 2025, alle ore 17.30, la Sala Antico Borgo di San Giovanni in Fiore (via S. Rota, 3) ospiterà l’incontro pubblico dal titolo “Aree interne tra diritti e opportunità”, un’iniziativa promossa da Asprom (Associazione per lo sviluppo e la promozione del Mezzogiorno).
L’evento nasce con l’obiettivo di analizzare le criticità e, soprattutto, le potenzialità di sviluppo e coesione per le zone più fragili del Paese, spesso ai margini delle agende politiche ma ricche di risorse inespresse.
Il programma degli interventi
I lavori saranno introdotti da Mimmo Talarico, direttore di Asprom, che darà il via a un confronto multidisciplinare grazie alla presenza di esperti e rappresentanti istituzionali:
- Rosanna Nisticò, docente presso l’Unical e direttrice del Master “Sviluppo aree montane”, fornirà un contributo accademico sulle strategie di crescita per le terre alte;
- Mario Oliverio, già presidente della Regione Calabria, interverrà portando l’esperienza di chi ha guidato le politiche territoriali regionali;
- Donatella Deposito, sindaca di Parenti e consigliere nazionale Uncem, rappresenterà la voce degli amministratori locali in prima linea nella tutela dei servizi montani;
- Giovambattista Nicoletti, sindacalista, offrirà una lettura legata alla tutela del lavoro e dei diritti sociali in questi contesti.
Le conclusioni di Pasquale Tridico
Il momento conclusivo dell’incontro sarà affidato a Pasquale Tridico, presidente di Asprom, già candidato governatore della Calabria e attualmente membro del Parlamento Europeo. Tridico offrirà una prospettiva di ampio respiro, focalizzandosi sul ruolo cruciale che le politiche europee possono e devono giocare per invertire la rotta del declino demografico e garantire il diritto alla cittadinanza in ogni angolo del Mezzogiorno.
L’iniziativa si preannuncia come un’occasione imperdibile di dialogo tra il mondo accademico, le istituzioni e i cittadini, con l’ambizione di definire una visione comune che trasformi le aree interne in laboratori di innovazione e resilienza.



