Il servizio di emergenza-urgenza 118 in Calabria finisce nuovamente al centro di pesanti polemiche. Secondo quanto denunciato con forza dalla sigla sindacale USB Sanità Calabria, la gestione del sistema facente capo ad Azienda Zero presenterebbe criticità tali da compromettere la sicurezza di pazienti e operatori. Stando alla tesi del sindacato, l’ente che avrebbe dovuto centralizzare e rendere efficiente il servizio si sarebbe trasformato in un “perno di disservizi”.
L’ombra sulle nuove ambulanze: mezzi fermi e “muletti” logori
Il punto più critico della denuncia riguarda lo stato dei mezzi di soccorso. Secondo quanto riferito dall’USB, nonostante l’appalto per la fornitura di nuove ambulanze in leasing, molti di questi mezzi risulterebbero inspiegabilmente fermi. Pare che, in territori come quello dell’Asp di Catanzaro, il rimpiazzo dei mezzi in manutenzione non avvenga con veicoli nuovi, bensì con i cosiddetti “muletti”: vecchie ambulanze di proprietà dell’Asp che avrebbero sul groppone tra i 180.000 e i 300.000 chilometri.
Sempre secondo la sigla sindacale, su questi mezzi obsoleti mancherebbero persino le sedie cingolate per il trasporto dei pazienti, sostituite da dotazioni datate che esporrebbero i cittadini a rischi di caduta e il personale a potenziali infortuni.
Accuse di opacità e silenzi istituzionali
L’USB punta il dito anche contro quella che definisce una “gestione opaca” delle procedure amministrative. Pare infatti che Azienda Zero stia procedendo all’avocazione di tutte le competenze del settore, incluso il transito del personale, senza – a detta del sindacato – aver fornito la necessaria informativa alle parti sociali.
A rafforzare i dubbi dell’organizzazione è il presunto silenzio delle istituzioni: l’USB dichiara di aver presentato una formale richiesta di accesso agli atti lo scorso 8 novembre per visionare il capitolato d’appalto della fornitura delle ambulanze. Tuttavia, nonostante siano trascorsi i termini di legge, non sarebbe pervenuta alcuna risposta da parte di Azienda Zero o del Dipartimento Tutela della Salute.
Il sindacato pronto alla battaglia legale
Secondo quanto si apprende dalla nota, l’USB non sarebbe intenzionata a restare a guardare. Qualora le notizie sul trasferimento del personale e delle competenze dovessero trovare riscontro in atti ufficiali prodotti “nell’ombra”, il sindacato ha già annunciato che si opporrà in ogni sede legale e istituzionale. La battaglia per un 118 trasparente e sicuro sembra essere solo all’inizio.



