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Ente parchi marini, una nuova visione per la Calabria tra tutela e sviluppo

La riperimetrazione dei territori e il rafforzamento dell’azione dell’Ente parchi marini della Calabria non rappresentano un semplice passaggio tecnico, ma una precisa scelta di visione orientata allo sviluppo regionale.

L’obiettivo è superare la frammentazione attuale per mettere a sistema patrimoni naturali che già dialogano tra loro, costruendo una gestione unitaria capace di promuovere l’ambiente e l’identità calabrese su scala globale, senza vincoli legati alla stagionalità.

Questo approccio si inserisce nel progetto strategico della presidenza Occhiuto, volto a riorganizzare le specificità naturali e i marcatori identitari per trasformare la regione in una destinazione turistico-esperienziale competitiva. L’assessore regionale all’ambiente, Antonio Montuoro, ha ribadito questa linea programmatica durante l’evento di fine anno dell’Ente Parchi Marini Regionali (Epmr), svoltosi presso la sede operativa dell’Ex Tonnara di Bivona a Vibo Valentia.

Il bilancio delle attività e la governance condivisa

Nel corso dell’incontro, il direttore generale Raffaele Greco ha ripercorso le tappe che hanno segnato il percorso dell’Epmr, definendo il 2025 come l’anno in cui la tutela si è trasformata in progetto concreto e la governance in responsabilità condivisa. Il mare viene interpretato non come un elemento isolato, ma come la principale infrastruttura naturale da cui far ripartire l’economia e la cultura del territorio.

Il lavoro di squadra, che ha coinvolto diversi rami dell’amministrazione regionale, punta a rendere il 2026 l’anno della definitiva concretizzazione di questo disegno nei territori, integrando ambiente, innovazione e strategie di bilancio.

Il calendario 2026: marketing territoriale e marcatori identitari

La sintesi visiva di questa nuova strategia è affidata al Calendario 2026 dell’Ente, curato nel concept e nei contenuti da Lenin Montesanto. Lo strumento editoriale, realizzato in partnership con Rubbettino Print e Diemmecom, si propone come un mezzo di marketing territoriale che connette i fondali marini con i Marcatori Identitari Distintivi (Mid) dell’entroterra.

Attraverso dodici mesi di narrazione, il calendario delinea percorsi per diverse tipologie di viaggiatori, puntando su una Calabria inedita e ancora inesplorata. L’integrazione tra parchi marini e zone interne segna un punto di svolta nella comunicazione turistica regionale, proponendo un’offerta integrata per mercati nazionali e internazionali.

All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali, sindaci e associazioni del territorio, a testimonianza di un interesse diffuso verso un modello di gestione che intende cambiare la narrazione della Calabria nel mondo.