Una vasta operazione di controllo del territorio, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO), ha interessato diverse province italiane con l’obiettivo di contrastare la criminalità diffusa e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività ha visto un impegno significativo della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, supportata dal Reparto Prevenzione Crimine “Calabria settentrionale”, attraverso un monitoraggio capillare delle aree urbane e dei canali di vendita, inclusi i cosiddetti cannabis-shop.
Il bilancio delle attività sul territorio
L’intervento degli investigatori si è concentrato sulle zone maggiormente esposte a fenomeni di microcriminalità e nei luoghi di aggregazione legati alla “mala-movida”. Durante le attività sono state identificate 811 persone sospette, tra cui diversi minori e cittadini stranieri. La posizione di alcuni di questi soggetti è attualmente al vaglio delle autorità per l’eventuale adozione di provvedimenti amministrativi di prevenzione.
Le operazioni hanno portato all’arresto di 12 persone, tutte di nazionalità italiana, mentre altre 8 sono state denunciate in stato di libertà. Le accuse riguardano una pluralità di reati: dallo spaccio di droga ai reati contro il patrimonio e la persona, fino al furto di energia elettrica e alla detenzione illegale di armi.
Sequestri di droga, armi e materiale esplodente
Il bilancio dei materiali rinvenuti e rimossi dal mercato illegale è considerevole:
-
Stupefacenti: sono stati sequestrati 6,5 kg di cannabinoidi e 118,4 grammi di cocaina.
-
Armi e munizioni: le forze dell’ordine hanno rinvenuto una pistola ad impulsi elettrici (taser) e 65 proiettili di diverso calibro.
-
Esplosivi: il sequestro ha riguardato anche due manufatti pirotecnici artigianali contenenti circa 100 grammi di polvere da sparo.
Le sanzioni amministrative elevate sono state in totale 9, motivate principalmente dal consumo di stupefacenti, dal possesso di materiale esplodente non classificato e dall’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore.
Controlli nei cannabis-shop e applicazione della nuova normativa
Una parte specifica del servizio ha riguardato la verifica del rispetto del nuovo quadro normativo introdotto dal decreto legge 48/2025 (convertito nella legge n. 80/2025), che disciplina rigorosamente la vendita di prodotti derivati dalla canapa.
Le ispezioni mirate nei cannabis-shop delle aree di Cosenza, Rende e Paola hanno prodotto i seguenti esiti:
-
Segnalazione amministrativa per 3 esercizi commerciali.
-
Arresto di un dipendente di uno store.
-
Sequestro di 1650 grammi di infiorescenze di canapa e 80 grammi di hashish.
L’attività si inserisce in una strategia di monitoraggio costante volta a garantire la sicurezza urbana e il rispetto delle nuove disposizioni legislative sulla vendita di sostanze derivate.



