Il passaggio della fiaccola olimpica ha trasformato le vie di Reggio Calabria in un palcoscenico di celebrazione e partecipazione collettiva.
L’evento, inserito nel percorso verso le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ha rappresentato un momento di forte richiamo ai simboli millenari di pace e unione tra i popoli, coinvolgendo l’intera cittadinanza in un clima di festa condivisa.
Il percorso e il legame con la magna grecia
L’itinerario si è snodato da Pentimele fino a Piazza De Nava, attraversando i luoghi più iconici del territorio reggino. La scelta della piazza antistante il Museo Nazionale della Magna Grecia non è stata casuale, ma volta a sottolineare il legame profondo tra la città e le radici storiche del rituale olimpico. Lungo il Corso Garibaldi, una folla composta da scolaresche, atleti e famiglie ha accompagnato le staffette dei tedofori con calore ed entusiasmo.
Testimonianze e presenze istituzionali
Uno dei momenti più significativi della manifestazione è avvenuto sul palco di Piazza De Nava, con la testimonianza di Vittorio Latella. Il tedoforo reggino ha ricordato l’esperienza vissuta nel 1960 quando, a soli 17 anni, portò il fuoco olimpico fino a Motta San Giovanni, diventando il più giovane tedoforo d’Italia dell’epoca.
All’iniziativa hanno preso parte i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco Mimmetto Battaglia e il consigliere delegato allo sport Gianni Latella, insieme al vicesindaco della Città Metropolitana Carmelo Versace. Durante gli interventi è stata ribadita l’importanza dello sport come strumento di socialità e crescita collettiva, oltre che come occasione straordinaria per la valorizzazione paesaggistica e artistica della città.
Un simbolo di pace per il territorio
L’evento ha confermato la vocazione di Reggio Calabria come vetrina per manifestazioni di portata internazionale. Attraverso i simboli di fratellanza e amicizia, la città ha riaffermato la propria identità millenaria, ponendo l’accento sulla capacità dello sport di unire le comunità e promuovere le bellezze del Meridione su scala globale.



