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Innovazione e radici: l’intelligenza artificiale guida il futuro della liquirizia Amarelli

La storia della liquirizia Amarelli attraversa i secoli come un filo nero e tenace, legando indissolubilmente il destino di una famiglia alla propria terra.

Dalle prime bolliture artigianali del Settecento fino alle più moderne applicazioni tecnologiche, l’azienda di Corigliano-Rossano continua a rappresentare un modello di evoluzione imprenditoriale capace di attrarre l’attenzione dei media nazionali.

L’ultima conferma arriva dalle pagine de L’Economia del Corriere della Sera, che ha dedicato un ampio approfondimento a questa realtà calabrese sospesa tra tradizione secolare e trasformazione digitale.

Un percorso di avanguardia tecnologica e sostenibilità

L’innovazione non è un concetto nuovo per la famiglia Amarelli. Già nel 1907 l’introduzione della caldaia a vapore segnò un punto di svolta rispetto ai metodi tradizionali; oggi, quella stessa spinta verso il progresso si traduce nell’adozione dell’intelligenza artificiale e in investimenti mirati alla sostenibilità e all’export.

La capacità di integrare l’AI nei processi produttivi dimostra come un’azienda con quasi tre secoli di attività possa rimanere competitiva e all’avanguardia, senza mai tradire l’identità legata alla Glycyrrhiza glabra.

Il ruolo centrale delle donne e l’emancipazione

L’esperienza Amarelli si distingue anche per una lunga tradizione di leadership femminile, in controtendenza rispetto alle epoche storiche di riferimento. Dalla guida di Giuseppina Amarelli alla fine dell’Ottocento fino alla presidenza di Pina Mengano Amarelli, l’azienda ha incarnato un modello di emancipazione concreto. Pina Amarelli, avvocata, docente e Cavaliere del Lavoro, ha rappresentato dagli anni Settanta una figura di rottura, promuovendo il riconoscimento del lavoro femminile in contesti sociali ancora legati a visioni tradizionaliste.

Nuove frontiere: dal museo del concio all’alta profumeria

Mentre il Museo della Liquirizia continua a celebrare la memoria storica e industriale del territorio, il futuro del marchio si apre al mercato del lusso internazionale. Dopo le collaborazioni con prestigiose case come Chanel e Guerlain, è prevista la nascita di una nuova fragranza in partnership con una celebre maison francese.

Questo progetto segna l’ingresso definitivo della liquirizia calabrese nel settore della cosmesi d’alto bordo, confermando la versatilità di un prodotto che, pur restando fedele alle proprie radici, sa reinventarsi costantemente.