L’andamento dell’influenza K sul territorio nazionale mostra segnali di una decisa accelerazione in coincidenza con il periodo natalizio.
In attesa del nuovo bollettino di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, la cui pubblicazione è stata posticipata a lunedì 29 dicembre, gli esperti descrivono uno scenario caratterizzato da una pressione crescente sulle strutture sanitarie.
Scenario epidemiologico e previsioni
Secondo le valutazioni di Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, i dati ufficiali confermeranno una fase espansiva dell’epidemia. Si stima il raggiungimento di circa un milione di infezioni respiratorie acute, con una netta prevalenza del virus influenzale rispetto ad altri agenti patogeni.
Il picco epidemico è previsto per il mese di gennaio, alimentato anche dalla ripresa delle attività scolastiche. Attualmente la fascia d’età più colpita è quella tra 0 e 4 anni, che evidenzia l’incidenza più elevata.
La situazione negli ospedali
Il monitoraggio clinico riflette una settimana particolarmente complessa per il sistema sanitario. Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, riporta un incremento significativo dei ricoveri ospedalieri. L’aumento dei contagi sembra essere correlato alla maggiore mobilità e alle occasioni di aggregazione sociale tipiche delle festività.
Manifestazioni cliniche e varianti sintomatologiche
L’influenza stagionale di quest’anno si presenta con un profilo clinico più severo rispetto alle precedenti stagioni. Accanto alla febbre, solitamente compresa tra 38 e 38,5 gradi, si registra una frequente compromissione dell’apparato gastrointestinale.
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Sintomi principali: febbre, nausea, vomito e diarrea.
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Fattori confondenti: la contemporanea circolazione di enterovirus e l’insorgenza di disbiosi o infezioni alimentari legate ai cambiamenti dietetici del periodo festivo rendono spesso complessa la distinzione tra influenza vera e propria e altre patologie gastriche.
Il dibattito sulla continuità dei dati
Lo slittamento della pubblicazione del bollettino Iss ha sollevato critiche all’interno della comunità scientifica. Roberto Burioni, docente di Virologia e Microbiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, ha ribadito la necessità di mantenere costante il monitoraggio informativo, osservando come le dinamiche virali non subiscano interruzioni durante le festività. Tale posizione è stata sostenuta anche da Bassetti, che sottolinea l’importanza di una sorveglianza epidemiologica ininterrotta per gestire efficacemente le emergenze sanitarie.



