Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà ed Elisabetta Barbuto, sono intervenute con una nota congiunta per rettificare alcune ricostruzioni riguardanti la composizione delle commissioni consiliari, con particolare riferimento alla commissione sanità.
L’obiettivo dell’intervento è fare chiarezza sulle dinamiche di nomina e sulle adesioni dei singoli componenti, distinguendo le responsabilità politiche del gruppo dalle procedure regolamentari.
La distinzione tra nomine e adesioni individuali
Secondo quanto dichiarato dalle esponenti pentastellate, l’attività dell’Aula si è limitata esclusivamente alle votazioni per le cariche di vertice. Le uniche procedure elettive hanno infatti riguardato le figure di presidente, vicepresidente e segretario delle commissioni. Al contrario, l’ingresso di altri rappresentanti politici nelle commissioni, inclusa l’adesione della consigliera Filomena Greco, avviene in conformità alle norme del regolamento interno. Tali adesioni non sono frutto di indicazioni o scelte strategiche riconducibili al Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle, ma rispondono a prerogative individuali previste dallo statuto regionale.
La posizione sulla gestione della sanità
Al di là degli aspetti tecnici e procedurali, Scutellà e Barbuto hanno sottolineato l’importanza della trasparenza e della coerenza politica, specialmente quando si trattano materie di forte impatto sociale. La sanità viene definita un tema serio, delicato e complesso, che richiede scelte individuali capaci di rispettare la sensibilità dei cittadini calabresi.
Il Movimento 5 Stelle ha ribadito che la propria linea politica rimane orientata alla tutela di una sanità pubblica, equa e accessibile. L’impegno del gruppo sarà rivolto alla vigilanza costante sull’operato delle commissioni, affinché ogni attività venga svolta nel pieno rispetto delle regole e con l’obiettivo prioritario di garantire servizi di qualità a tutta la popolazione regionale.



