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Emergenza influenza: picco di accessi nei pronto soccorso pediatrici

La stagione influenzale 2025-2026 entra nel vivo con una pressione crescente sulle strutture sanitarie. Negli ultimi giorni i pronto soccorso pediatrici hanno segnalato un incremento significativo di visite, causato dalla rapida diffusione dei virus respiratori. La fascia d’età più coinvolta è quella compresa tra 0 e 4 anni, dove si registra una concentrazione di casi nettamente superiore alla media nazionale.

La diffusione dei contagi tra i più piccoli

I dati più recenti forniti dal bollettino RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità confermano la criticità del momento. Mentre l’incidenza generale si attesta su 17,1 casi ogni 1.000 assistiti, tra i bambini più piccoli il valore balza a 50 casi su 1.000. Le festività natalizie, caratterizzate da incontri in ambienti chiusi e scarsa aerazione, hanno facilitato la trasmissione del virus, che trova nelle basse temperature un alleato naturale per l’indebolimento delle barriere immunitarie.

Le caratteristiche della variante K di A(H3N2)

L’attuale ondata è alimentata dalla circolazione della variante K del virus A(H3N2). Questa specifica sottoclade si distingue per la sua natura immunoevasiva, ovvero la capacità di superare le difese dell’organismo con maggiore facilità rispetto ad altri ceppi. Sebbene gli esperti confermino che il virus non sia diventato più pericoloso in termini assoluti, la sua elevata contagiosità spiega l’affollamento ospedaliero registrato in tutto il Paese.

Sintomi e gestione domiciliare

L’influenza stagionale si manifesta con febbre alta, tosse, dolori muscolari e diffuso malessere. In alcuni casi possono presentarsi anche disturbi gastrointestinali. Per i bambini piccoli il rischio principale è legato all’insorgenza di complicanze come otiti o polmoniti. Inoltre, i minori fungono spesso da vettori all’interno delle famiglie, trasmettendo l’infezione a soggetti fragili, anziani o donne in gravidanza.

La gestione corretta dei sintomi prevede l’uso di paracetamolo per il controllo della temperatura e del dolore, accompagnato da una costante idratazione. Risulta fondamentale evitare l’assunzione di antibiotici in assenza di prescrizione medica, poiché questi farmaci sono inefficaci contro i virus e potrebbero risultare controproducenti. La vaccinazione rimane lo strumento principale per ridurre l’impatto della malattia, specialmente per i soggetti affetti da patologie croniche o obesità grave.