Il boato improvviso ha squarciato il silenzio di San Morello, frazione di Scala Coeli, trasformando in realtà un timore che gli abitanti del Cosentino portavano con sé da mesi.
Il cedimento di un costone roccioso ha riversato sulla carreggiata della strada provinciale detriti e massi di proporzioni significative, rendendo il tratto completamente impraticabile. Nonostante l’entità del crollo non abbia causato feriti, il bilancio dell’evento resta critico a causa della paralisi totale dei collegamenti.
L’unico asse viario che connette la frazione al resto del territorio è attualmente bloccato, lasciando circa cento persone in una condizione di isolamento forzato. L’impossibilità di transitare con qualsiasi mezzo impedisce l’accesso a servizi essenziali, complicando il raggiungimento di farmacie o presidi sanitari per le necessità quotidiane e urgenti.
Un rischio segnalato e l’esasperazione della comunità
La rabbia tra i residenti è palpabile, alimentata dalla consapevolezza che la fragilità di quel versante era nota da tempo. Le segnalazioni sulla precarietà della roccia si erano susseguite nei mesi precedenti, evidenziando un pericolo che le recenti precipitazioni hanno solo contribuito ad accelerare. Molti abitanti descrivono l’accaduto come un evento ampiamente prevedibile, denunciando come la mancata prevenzione abbia portato alla distruzione del manto stradale e alla chiusura dell’unica via di fuga e rifornimento.
Attualmente l’area è presidiata dai tecnici comunali e dalle forze dell’ordine, che hanno provveduto a interdire il traffico e a mettere in sicurezza la zona circostante. Resta l’urgenza di avviare le operazioni di rimozione dei massi e di ripristino della viabilità per garantire il ritorno alla normalità di una comunità che si sente dimenticata.



