La Calabria sta attraversando una fase meteorologica a due facce. In queste ore, la regione è ancora stretta nella morsa di correnti umide in risalita da Sud-ovest che, pur mantenendo le temperature su valori superiori alle medie stagionali, stanno portando un’instabilità diffusa su gran parte del territorio.
La situazione attuale: piogge e mitezza
Le aree più colpite dai fenomeni odierni sono quelle joniche e le zone interne del reggino, del catanzarese e del crotonese, oltre all’alto Tirreno cosentino. In queste zone le piogge si manifesteranno con intensità moderata o localmente forte fino al primo pomeriggio. Nel resto della regione il cielo si presenterà densamente nuvoloso, ma con scarse probabilità di precipitazioni. I venti continueranno a soffiare moderati dai quadranti sud-occidentali, mantenendo il clima insolitamente mite per il mese di gennaio.
La svolta di metà settimana: crollo termico e neve
Il vero cambio di scenario avverrà tuttavia a partire da mercoledì. Un nucleo di aria fredda di matrice polare punta dritto verso il Mediterraneo, pronto a investire la Calabria con una drastica diminuzione delle temperature.
“Secondo gli ultimi aggiornamenti sono previsti valori in calo di ben 10 gradi su tutta la Regione”, spiegano gli esperti meteorologi, delineando un quadro di stampo puramente invernale.
Questo crollo termico trasformerà la pioggia in neve già a quote di montagna, ma con l’intensificarsi del freddo i fiocchi bianchi faranno la loro comparsa anche a quote più basse. A partire da metà settimana, infatti, la neve potrà cadere localmente fin dai 700-800 metri di altitudine. Mentre i rilievi si imbiancheranno, nel resto del territorio il maltempo si manifesterà con piogge insistenti e una decisa intensificazione dei venti settentrionali.
L’inverno, rimasto finora ai margini, sembra dunque intenzionato a riprendersi la scena calabrese con un’offensiva che segnerà il resto della settimana.



