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Reggio Calabria, carabiniere fuori servizio sventa un furto e arresta il colpevole: il plauso di Unarma

Un pomeriggio di ordinaria frequentazione in un esercizio commerciale di Viale Calabria si è trasformato in uno scenario di pericolo, risolto solo grazie al tempestivo intervento di un militare dell’Arma.

Il Vice Brigadiere Girolamo Azzarà, nonostante si trovasse fuori servizio, non ha esitato a intervenire per bloccare un individuo che, dopo aver commesso un furto, stava tentando la fuga manifestando una condotta violenta. L’azione ha permesso di mettere in sicurezza i numerosi cittadini presenti e di assicurare il responsabile alla giustizia.

Sull’accaduto è intervenuto con fermezza il Segretario Generale Fabio Riccio, che ha voluto sottolineare la gravità della situazione e la prontezza del militare. Riccio ha spiegato che, in un contesto particolarmente affollato, il soggetto fermato stava mettendo seriamente a rischio l’incolumità pubblica. In merito alla dinamica, il Segretario ha dichiarato: “Il Vice Brigadiere Girolamo Azzarà, pur libero dal servizio, è intervenuto con prontezza e determinazione, traendo in arresto la persona, assumendosi così, responsabilità e rischi evidenti, esclusivamente per garantire la sicurezza dei cittadini e ristabilire l’ordine”.

L’episodio diventa anche l’occasione per una riflessione più profonda sul ruolo delle forze di polizia e sulle difficoltà operative che i militari incontrano quotidianamente. Fabio Riccio ha evidenziato come l’azione di Azzarà sia un segnale di resistenza in un periodo storico caratterizzato da una certa ostilità verso chi indossa la divisa. Secondo il Segretario, esiste oggi il timore che un atto legittimo possa trasformarsi in un onere giudiziario per l’operatore.

“Viviamo una fase in cui sembra essersi diffusa l’idea che anche un intervento pienamente legittimo, come l’inseguimento di un ladro, possa facilmente sfociare in un procedimento penale a carico di chi indossa una divisa, mentre la politica appare spesso voltata altrove”, ha affermato Riccio. Ha poi aggiunto con vigore: “Eppure, da che mondo è mondo, i Carabinieri inseguono i ladri. È così che lo Stato rende concreta la propria presenza e tutela i cittadini. In questo scenario complesso, il Vice Brigadiere Azzarà si è distinto per audacia e profondo senso del dovere: sarebbe stato certamente più semplice voltarsi dall’altra parte”.

La richiesta finale avanzata dal Segretario è rivolta direttamente ai vertici dell’Arma, affinché il gesto non passi inosservato ma venga valorizzato come esempio per l’intera istituzione. La proposta è quella di un riconoscimento premiale formale che premi il coraggio dimostrato dal militare a Reggio Calabria. Riccio ha concluso sottolineando che premiare azioni simili significa ribadire l’identità stessa dell’Arma.

“L’azione posta in essere rappresenta un esempio limpido di dedizione autentica allo Stato e ai cittadini. Riconoscere con un premio chi ha agito in questo modo non significa celebrare un singolo gesto, ma affermare un principio chiaro: questa è l’Arma dei Carabinieri, fatta di uomini pronti a esporsi, anche soli, perché la sicurezza dei cittadini non è uno slogan ma una responsabilità concreta”, ha chiosato il Segretario Generale.