Con un rito solenne e carico di emozione, Papa Leone XIV ha chiuso oggi la porta santa della basilica di San Pietro, dichiarando ufficialmente concluso il Giubileo 2025. L’evento mette fine a un anno intenso, dedicato al tema della speranza, iniziato la sera del 24 dicembre 2024 quando la stessa porta era stata aperta da Papa Francesco.
Alla cerimonia ha preso parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a testimonianza della rilevanza non solo religiosa ma anche civile dell’evento. La Chiesa guarda ora già al futuro: il prossimo grande appuntamento è fissato per il 2033, anno in cui si celebreranno i duemila anni della Redenzione.
Una staffetta tra due Papi
Il Giubileo del 2025 passerà alla storia anche per la particolare “staffetta” al soglio pontificio: iniziato sotto la guida di Papa Francesco e portato a compimento da Leone XIV, un avvicendamento che ha pochi precedenti storici durante un anno santo. Nonostante il cambio al vertice della Chiesa, il flusso dei fedeli non si è mai interrotto, portando a Roma numeri senza precedenti.
I numeri di un successo globale
Secondo i dati definitivi, sono stati 33.475.369 i pellegrini giunti nella Capitale da ogni angolo del pianeta per varcare la soglia della basilica. Solo per la cerimonia di chiusura odierna, la piazza ha visto la presenza di migliaia di fedeli, con un afflusso costante che ha superato le aspettative della vigilia.
La macchina della sicurezza
Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha tracciato un bilancio lusinghiero della gestione dell’ordine pubblico. In totale, sono stati oltre 70.000 gli operatori delle forze dell’ordine impegnati durante l’intero anno giubilare.
«Questo risultato è il frutto di un lavoro corale del “sistema Paese”», ha dichiarato Massucci. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Protezione Civile e personale dei servizi cittadini (Atac, Ama, Ares 118) hanno collaborato in sinergia per garantire la sicurezza degli oltre 33 milioni di visitatori, rendendo Roma un modello di accoglienza e controllo per i grandi eventi internazionali.



