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Assicurazione auto: nel 2026 rincari per migliaia di automobilisti calabresi

In Calabria il 2026 si apre con un paradosso per gli automobilisti: nonostante la regione sia la più virtuosa d’Italia per numero di incidenti dichiarati, le polizze continuano a salire.

Secondo l’ultimo Osservatorio di Facile.it, oltre 8.000 conducenti calabresi subiranno un aumento della classe di merito a causa di sinistri con colpa, ma i rincari non risparmieranno nemmeno chi non ha mai causato incidenti.

Calabria prima per prudenza, ma i premi salgono

I dati mostrano un segnale di civiltà stradale importante: la Calabria si posiziona all’ultimo posto nazionale per incidenza di sinistri con colpa. Solo lo 0,89% degli assicurati ha dichiarato un incidente nel 2025, una quota sensibilmente inferiore alla media italiana (1,54%) e lontana dai picchi di regioni come la Liguria o le Marche.

Tuttavia, questa condotta prudente non ha fermato la corsa dei prezzi. A dicembre 2025, il premio medio regionale ha toccato i 672,10 euro, segnando un incremento del 3,1% su base annua. L’unica isola felice in questo scenario è la provincia di Catanzaro, dove si è registrata una lieve controtendenza con una piccola diminuzione delle tariffe.

Le cause dei rincari: inflazione e nuove tasse

Il settore deve fare i conti con fattori che vanno oltre la semplice frequenza degli incidenti. Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it, ha spiegato la situazione evidenziando le criticità strutturali:

“Se da un lato il calo della frequenza dei sinistri è un segnale positivo che potrebbe favorire una stabilità dei prezzi, dall’altro non possiamo ignorare l’impatto dell’inflazione sui costi di riparazione e il peso dei sinistri più gravi, che mantengono alto il costo medio per le compagnie.”

A queste dinamiche si aggiunge una novità fiscale che peserà sulle tasche dei cittadini nel corso dell’anno. Dal 1° gennaio 2026, infatti, l’aliquota sulle garanzie accessorie (come l’assistenza stradale o la polizza infortuni conducente) è salita dal 2,5% al 12,5%. Si tratta di un aumento netto del carico fiscale che rischia di annullare i benefici derivanti dalla guida virtuosa.

Cosa aspettarsi per il futuro

Nonostante l’incertezza, il calo dei sinistri rimane un elemento di speranza. Se la tendenza alla diminuzione degli incidenti dovesse consolidarsi anche nel 2026, le compagnie potrebbero avere margini per una revisione al ribasso delle tariffe base, sebbene il “conto” delle tasse e dei costi di gestione resti l’ostacolo principale per un reale risparmio.