L’inizio del 2026 ha portato con sé un’emergenza climatica imprevedibile per il cuore agricolo della Sibaritide.
Nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, un’ondata di gelo estremo ha colpito duramente le coltivazioni locali, con temperature scese ampiamente sotto lo zero che hanno devastato piante e frutteti.
Questo evento atmosferico rischia di paralizzare l’economia del territorio, mettendo in ginocchio decine di aziende agricole che rappresentano la spina dorsale del settore ortofrutticolo calabrese.
Davanti alla gravità della situazione e alle numerose segnalazioni inviate da imprenditori e associazioni di categoria, il Comune di Cassano all’Ionio si è mosso immediatamente. Il Sindaco Gianpaolo Iacobini ha richiesto formalmente l’attivazione di verifiche tecniche urgenti ai competenti uffici comunali e regionali. L’obiettivo primario è quantificare con precisione l’entità dei danni attraverso sopralluoghi mirati, passo necessario per valutare la richiesta ufficiale dello stato di calamità naturale e sbloccare misure di sostegno straordinarie.
«Siamo di fronte a un evento atmosferico eccezionale e imprevedibile che rischia di compromettere il lavoro di un intero anno per tanti agricoltori», ha dichiarato con fermezza il Sindaco Gianpaolo Iacobini. Il primo cittadino ha rassicurato le realtà produttive locali confermando che l’Amministrazione ha già attivato ogni canale istituzionale per garantire interventi rapidi e tutele adeguate al comparto.
La gestione dell’emergenza richiederà una sinergia totale tra i diversi livelli istituzionali. Iacobini ha infatti rimarcato come la collaborazione tra Comune e Regione Calabria sia essenziale per non tralasciare alcuna segnalazione e fornire risposte concrete in tempi brevi. Il futuro dell’area dipende dalla capacità di reazione a questo shock climatico, considerando che l’agricoltura non è solo una voce di bilancio, ma il sostentamento di migliaia di persone.
«Difendere l’agricoltura significa difendere il lavoro, il reddito di tante famiglie e il futuro del nostro territorio», ha concluso Iacobini, garantendo che il dialogo con gli agricoltori resterà costante per monitorare l’evoluzione della crisi e proteggere la produttività della Sibaritide.



