L’inizio del 2026 si apre con una grave emergenza per il cuore agricolo della Piana di Sibari. Un’ondata di gelo senza precedenti ha colpito duramente il comparto ortofrutticolo nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, portando le temperature ben al di sotto dello zero e lasciando dietro di sé una scia di devastazione nelle campagne.
Le segnalazioni che giungono dai produttori di Cassano all’Ionio e Sibari descrivono una situazione critica. Intere colture sono state letteralmente bruciate dal freddo intenso, con danni strutturali alle piante che mettono a rischio non solo il raccolto attuale, ma anche la produttività delle prossime stagioni. Per un settore che rappresenta il motore economico del territorio, l’evento climatico rischia di trasformarsi in un tracollo finanziario per decine di aziende agricole.
Di fronte a questo scenario, il consigliere comunale di maggioranza Stefano Pesce, esponente di Forza Italia e Presidente della III Commissione consiliare, ha preso una posizione decisa. Attraverso una richiesta formale indirizzata al Sindaco Gianpaolo Iacobini, Pesce ha sollecitato un intervento immediato degli uffici comunali e regionali per avviare il monitoraggio dei danni.
L’obiettivo primario è quello di ottenere il riconoscimento ufficiale della gravità dell’evento per accedere ai fondi di emergenza. Stefano Pesce ha infatti sottolineato come sia prioritario procedere con le verifiche sul campo.
«Occorre avviare subito i sopralluoghi tecnici per accertare l’entità dei danni e valutare la sussistenza delle condizioni per la richiesta dello stato di calamità naturale» ha dichiarato fermamente il consigliere.
La rapidità della risposta istituzionale è considerata un fattore chiave per la sopravvivenza del comparto. Secondo l’esponente del gruppo “Noi Insieme”, è necessario attivare ogni strumento straordinario di sostegno e ristoro economico per proteggere i produttori locali.
«Difendere l’agricoltura significa difendere il lavoro, il reddito di tante famiglie e l’identità produttiva del nostro territorio. Le istituzioni devono fare la propria parte, con responsabilità e concretezza» ha concluso Pesce, ribadendo la necessità di un’azione coordinata tra i diversi livelli amministrativi.



