La seconda settimana di gennaio si apre in Calabria all’insegna di una spiccata variabilità, confermando un avvio d’anno pienamente inserito nei binari della tradizione stagionale.
Il lunedì 12 gennaio sarà caratterizzato da un avvio incerto, con una nuvolosità diffusa che abbraccerà gran parte del territorio regionale. Le piogge, seppur deboli o intermittenti, interesseranno principalmente le fasce costiere e le zone interne dell’Appennino durante le ore mattutine.
Tuttavia, gli esperti prevedono un graduale miglioramento con il passare delle ore, grazie a schiarite sempre più ampie che regaleranno un pomeriggio più asciutto, nonostante qualche residuo fenomeno possa persistere sui rilievi in serata.
Il prosieguo della settimana, tra martedì 13 e mercoledì 14 gennaio, vedrà l’alternanza tra nubi e momenti di sole farsi protagonista. Le zone interne rimarranno più esposte a deboli piovaschi mattutini, mentre lungo i litorali il sole riuscirà a ritagliarsi spazi più significativi.
Le temperature si manterranno costanti, riflettendo il tipico clima invernale delle nostre latitudini: le minime risulteranno fresche durante la notte, mentre le massime non supereranno le medie stagionali, garantendo giornate tutto sommato gradevoli ma prive di eccessi termici.
Anche la giornata di giovedì 15 gennaio seguirà questo spartito di instabilità moderata. Le coste ioniche godranno di schiarite più generose, a differenza della dorsale appenninica dove la nuvolosità apparirà più compatta e associata a brevi piovaschi localizzati.
Non si prevedono scossoni nemmeno per venerdì 16 gennaio; l’avvicinamento al fine settimana sarà segnato da un quadro meteorologico ancora variabile e venti moderati dai quadranti meridionali che continueranno a mantenere il mare mosso.
In questo contesto di ordinaria amministrazione invernale, la Calabria si appresta a vivere giorni senza particolari anomalie termiche o eventi estremi. L’invito rimane quello di prestare attenzione alla mutevolezza del cielo, specialmente per chi risiede o si sposta nelle aree collinari e montane, dove l’ombrello resterà un accessorio necessario almeno per la prima parte del periodo considerato.



