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Raffiche di vento e alberi abbattuti, la Calabria conta i danni: Vigili del Fuoco impegnati in tutta la regione

L’ondata di maltempo che sta attraversando la Calabria ha imposto uno sforzo straordinario alla macchina dei soccorsi, con raffiche di vento che hanno superato i 100 km/h e mareggiate distruttive lungo le coste.

Il bilancio regionale parla di 246 interventi effettuati dai Vigili del Fuoco, un carico di lavoro che ha costretto i comandi di Catanzaro e Cosenza a richiamare in servizio il personale libero per fronteggiare l’emergenza.

Emergenza tra Catanzaro e Cosenza

Le province di Catanzaro e Cosenza sono risultate le più colpite dalla furia degli elementi. Nel Catanzarese si sono registrati circa 82 interventi, concentrati soprattutto sulla messa in sicurezza di rami pericolanti, insegne e alberi abbattuti. La situazione più critica si è verificata a Stalettì, nella frazione di Copanello, dove il rischio idrogeologico ha imposto misure drastiche.

Come confermato dalle autorità locali, l’intervento per danni d’acqua ha reso necessaria l’evacuazione precauzionale di tre nuclei familiari, per un totale di cinque persone. “Il Sindaco di Stalettì è intervenuto sul posto per l’individuazione di una sistemazione provvisoria”, hanno fatto sapere i soccorritori, precisando che al momento la situazione è sotto monitoraggio costante.

Nel Cosentino, dove gli interventi sono stati 73, le criticità maggiori hanno riguardato la viabilità principale. Un’operazione complessa ha interessato l’Autostrada A2 del Mediterraneo nei pressi di Rogliano: qui una squadra della sede centrale ha lavorato ore per rimuovere un grosso albero crollato sulla carreggiata sud, permettendo il ripristino del traffico veicolare rimasto bloccato.

Danni e mareggiate nel resto della regione

Il forte vento di maestrale non ha risparmiato il Reggino, con 48 interventi registrati prevalentemente tra Gioia Tauro e Rosarno. Particolarmente suggestiva e drammatica l’immagine di Scilla, investita da una potente mareggiata con onde che hanno raggiunto i quattro metri di altezza.

Nel Vibonese, il comune di Mileto ha riportato danni strutturali significativi. Le piogge hanno causato un cedimento del manto stradale sulla via che collega il centro al rione “Calabrò”, oltre al crollo di un muro perimetrale di una fabbrica di laterizi dismessa. Le squadre di soccorso sono state impegnate anche nella frazione di Paravati per liberare le strade dai detriti e dalla vegetazione caduta.

Monitoraggio e sicurezza

Nonostante una lieve attenuazione dei fenomeni, l’allerta resta alta. La Protezione Civile e le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza negli spostamenti, specialmente nelle aree interne della Sila e lungo la dorsale appenninica, dove il terreno saturo d’acqua aumenta il rischio di smottamenti improvvisi.