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Caporalato e violenza a Corigliano-Rossano: due fermi per estorsione e sfruttamento

Un’importante operazione dei Carabinieri ha inflitto un duro colpo al fenomeno del caporalato nelle aree urbane di Corigliano Scalo e Schiavonea. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore Alessandro D’Alessio, i militari hanno eseguito il fermo di due cittadini stranieri di nazionalità marocchina. I due sono gravemente indiziati di estorsione e intermediazione illecita, aggravata da metodi violenti ai danni di numerosi braccianti connazionali.

Regole ferree e punizioni violente

L’indagine ha svelato un sistema di sfruttamento senza scrupoli. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due indagati gestivano i turni di lavoro e imponevano condizioni vessatorie ai migranti impiegati nei campi. Chiunque provasse a ribellarsi o a pretendere i propri diritti veniva messo a tacere con la forza.

Il caso più eclatante emerso dalle attività investigative riguarda un giovane lavoratore che, dopo aver accumulato spettanze per circa 2.000 euro, ha osato chiederne il pagamento. Per tutta risposta, il giovane è stato brutalmente picchiato e minacciato, tanto da dover ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano per le lesioni riportate.

La sicurezza del territorio e le espulsioni

L’attività dei Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, supportati dai colleghi di Cassano all’Ionio e San Marco Argentano, non si è limitata ai fermi. Nel corso del servizio straordinario, finalizzato anche a contrastare la permanenza clandestina sul territorio nazionale, sono stati eseguiti quattro ordini di espulsione decretati dal Prefetto di Cosenza.

Fermo e custodia cautelare

I due indagati, per i quali vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, sono stati associati presso il carcere di Castrovillari. Le autorità hanno sottolineato come queste aree di degrado e sfruttamento alimentino episodi di violenza che minano la percezione della sicurezza dei residenti. L’Arma ha già annunciato che i controlli per monitorare le condizioni dei lavoratori extracomunitari e arginare il fenomeno del caporalato proseguiranno con intensità nelle prossime settimane.